La Nuova Millenaria convince. E durante l’inaugurazione Agea lancia il progetto della gestione dei rischi nelle aziende agricole

GONZAGA – Si è svolta questa mattina l’inaugurazione ufficiale della Nuova Millenaria, celebrata con il tradizionale taglio del nastro tricolore alla presenza del presidente dell’ente fiera Matteo Lasagna, del sindaco Elisabetta Galeotti, dell’assessore regionale all’agricoltura Alessandro Beduschi, del Prefetto di Mantova Roberto Bolognesi, oltre a numerosi rappresentanti politici nazionali e regionali, ai sindaci del Distretto di Suzzara e del Destra Secchia, alle associazioni agricole e al presidente della Camera di Commercio di Cremona, Mantova e Pavia Domenico Auricchio. Presenti anche autorità militari e religiose e i volontari dell’Anc.

Ospiti speciali della giornata il direttore di Agea Fabio Vitale e il direttore del coordinamento Agea Salvatore Carfì che hanno lanciato una proposta innovativa per le aziende agricole sulla gestione dei rischi derivanti da calamità naturali.

Il corteo e la visita ai padiglioni

Il corteo inaugurale, aperto dalla banda di Gonzaga, è partito dall’ingresso nord di via Togliatti attraversando i prati della fiera, dove sono tornati protagonisti i trattori d’epoca e le macchine agricole di ultima generazione.

Dal padiglione “0”, dopo la visita alla mostra dedicata al maiale, la delegazione ha proseguito attraverso gli altri spazi espositivi, con una breve tappa agli stand del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano, per poi concludere il percorso al padiglione 5, sede della mostra fotografica “Millenaria in Bianco e Nero 1976-79”.

La cerimonia nella sala convegni Tosoni

La cerimonia ufficiale si è svolta nella sala convegni “Tosoni”, dove il presidente Matteo Lasagna ha ripercorso le origini storiche della Millenaria ai tempi di Francesco Gonzaga II, ricordando come la fiera sia sempre stata radicata nella tradizione agricola del territorio.

Lasagna ha sottolineato che «non può esserci innovazione senza memoria delle nostre radici contadine», evidenziando il nuovo corso della manifestazione. Non a caso, ha voluto invitare il direttore di Agea Fabio Vitale per presentare una proposta innovativa dedicata alla gestione dei rischi nelle aziende agricole colpite da calamità naturali: «La proposta di Agea va proprio nel segno dell’innovazione e sono particolarmente contento che il progetto sia stato lanciato alla Millenaria».

Gli interventi delle istituzioni

Sono seguiti numerosi interventi: il sindaco Elisabetta Galeotti, il presidente della Provincia di Mantova Carlo Bottani, il presidente della Camera di Commercio Domenico Auricchio, il presidente di Coldiretti Mantova Fabio Mantovani, il presidente del Consorzio Oltrepò Mantovano Alberto Borsari, l’assessore regionale Alessandro Beduschi, la senatrice Fdi Paola Mancini, la deputata Pd Antonella Forattini, il deputato Fdi Carlo Maccari, il Prefetto di Mantova Roberto Bolognesi, il Presidente del Consorzio Tutela Grana Padano Renato Zaghini e del Vice Presidente del Consorzio nonché Presidente della sezione di Mantova del Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano Cristian Odini.

Molti interventi hanno espresso apprezzamento per il nuovo corso della Millenaria impostato dal presidente Lasagna.

L’assessore regionale Beduschi ha evidenziato il ruolo strategico del settore primario:
«Mantova corre più di tante altre città lombarde, ha raddoppiato l’export. Siamo una provincia unica che non si può globalizzare grazie alle nostre Dop: Parmigiano Reggiano e Grana Padano. Tradizione sì, ma guardando al futuro e ai giovani».

La “Proposta di Gonzaga”: la svolta di Agea

Il direttore di Agea Fabio Vitale ha presentato un modello innovativo che segna il passaggio dall’assicurazione del danno alla gestione intelligente del rischio. La “Proposta di Gonzaga” si basa su quattro pilastri: conoscere, prevenire, misurare, pagare.

Il principio cardine è il “once only”: l’agricoltore fornisce i dati una sola volta, e il sistema li riutilizza senza ulteriori richieste burocratiche. Il progetto potrebbe essere sperimentato da aziende “pilota” del territorio.

Vitale ha sottolineato la necessità di una trasformazione dei Consorzi di difesa, chiamati a diventare veri “Risk Management Hub territoriali”, centri di consulenza avanzata per la prevenzione e la gestione del rischio.

«La tecnologia ci consente di passare dalla burocrazia del danno alla scienza del rischio – ha concluso – l’agricoltore non deve più portare informazioni al sistema, ma essere il soggetto attorno al quale il sistema costruisce automaticamente dati e servizi».

Il direttore del coordinamento Agea Salvatore Carfì ha illustrato, attraverso una serie di slide, il funzionamento tecnico del nuovo modello.