Mantova, flussi turistici in calo ad agosto: 60mila visitatori in meno rispetto al 2025

MANTOVA – Il caldo intenso ha penalizzato, quest’estate, il turismo delle città d’arte e Mantova non fa eccezione. Nel mese di agosto il centro storico della città ha accolto circa 233mila visitatori, in calo rispetto ai 242mila di luglio e ai circa 290mila dell’agosto dello scorso anno.
È quanto emerge dalle rilevazioni di Confcommercio Mantova che, attraverso dati anonimi elaborati a partire dalle presenze rilevate dalla telefonia mobile, monitora i flussi in città analizzandone provenienza, fascia d’età e capacità di spesa.
“Per quanto riguarda l’occupazione alberghiera, luglio e agosto hanno fatto registrare una flessione rispetto agli stessi mesi del 2025”, osserva il presidente di Federalberghi Confcommercio Mantova, Gianluca Bianchi. “Dal punto di vista economico sono state settimane pesanti, anche per il massiccio e costante utilizzo degli impianti di climatizzazione nelle strutture che hanno innalzato i costi di gestione”.
Le prospettive migliorano con l’arrivo di settembre. “Grazie al Festivaletteratura c’è un forte movimento, con il tutto esaurito nel fine settimana”, aggiunge Bianchi.
“Il dato di agosto conferma quanto le condizioni climatiche possano incidere sulle dinamiche turistiche delle città d’arte, soprattutto nei mesi più caldi”, sottolinea Nicola Dal Dosso, direttore generale di Confcommercio Mantova. “Accanto alla diminuzione dei flussi, va però evidenziato un elemento positivo: oltre la metà dei visitatori intercettati presenta una capacità di spesa medio-alta o alta. È un pubblico potenzialmente importante per il commercio, la ristorazione e l’intero sistema dei servizi cittadini. Occorre però continuare a lavorare sull’attrattività di Mantova, sulla qualità dell’offerta e su un calendario di iniziative capace di distribuire i flussi lungo tutto l’anno. Eventi di richiamo come Festivaletteratura dimostrano quanto cultura e turismo possano generare ricadute significative sull’economia urbana”.
Il profilo dei visitatori rilevato da Confcommercio Mantova conferma una componente italiana largamente prevalente, accompagnata comunque da una significativa presenza internazionale. Considerando esclusivamente i visitatori, gli italiani rappresentano il 68,1% del totale, mentre gli stranieri incidono per il 31,9%.
Tra i visitatori italiani, la componente più consistente proviene naturalmente dalla provincia di Mantova, con il 52,1% del totale nazionale. Seguono Verona con il 5,9%, Reggio Emilia e Brescia, entrambe con il 2,2%, Modena con l’1,9%, Milano con l’1,5%, Roma con l’1,4% e Cremona con l’1,2%. Più contenute le quote di Bologna, Parma, Vicenza, Padova e Bergamo, tutte inferiori all’1%.
Sul fronte internazionale, la Francia è di gran lunga il primo mercato estero, rappresentando il 25,9% dei visitatori stranieri. Seguono la Germania con il 10,6%, i Paesi Bassi con il 7,7%, l’Austria con il 6,6% e la Spagna con il 5,1%. Rilevanti anche le presenze dalla Polonia, pari al 4,4%, dalla Svizzera e dalla Romania, entrambe attorno al 4%, e dagli Stati Uniti, con il 3,2%. Regno Unito e Belgio rappresentano ciascuno circa il 2,2% del totale dei visitatori stranieri.
Interessante il dato relativo alla capacità di spesa, che evidenzia un pubblico con una buona propensione ai consumi. Il 37,4% dei visitatori rientra infatti nella fascia di spending più elevata, mentre un ulteriore 17,3% appartiene alla fascia medio-alta. Complessivamente, dunque, il 54,7% dei visitatori presenta una capacità di spesa medio-alta o alta. La fascia media pesa per il 16,4%, mentre quelle medio-bassa e bassa rappresentano rispettivamente il 13,1% e il 15,8%.