MANTOVA – Trent’anni di storie, di incontri e piazze gremite di entusiasmo: questa mattina in Piazza Sordello è scattato il via ufficiale alla trentesima edizione di Festivaletteratura, in programma da oggi al 13 settembre. Tra il calore di un pubblico numerosissimo, le tradizionali candeline su una grande torta e un brindisi, il festival ha preso il via alla presenza delle principali autorità civili, militari e religiose. Sul palco, tra gli altri, la presidente Festival Laura Baccaglioni affiancata dagli altri membri del Comitato organizzatore, il sindaco di Mantova Andrea Murari, il presidente della Provincia Carlo Bottani, l’assessore regionale Alessandro Beduschi, il presidente del Gruppo Tea Enrico Voceri, Maurizio Molinari, Capo dell’Ufficio del Parlamento Europeo a Milano, tutto lo staff organizzativo con i giovani volontari.
Un rito collettivo che si rinnova dal 1997 senza mai perdere l’entusiasmo delle origini che trasforma per cinque giorni la capitale virgiliana nel cuore pulsante della cultura e del dibattito internazionale, palcoscenico di riferimento della letteratura, pronta ad accogliere oltre trecento autori da ogni angolo del mondo. 
Ad accogliere tutti le parole emozionate di Laura Baccaglioni che ha ripercorso gli esordi del 1997, ricordando come un piccolo gruppo di sognatori diede vita a una scommessa diventata modello nazionale e internazionale. E il primo pensiero, il primo ricordo, non poteva che essere per Luca Nicolini, artefice e anima di Festivaletteratura dagli esordi fino al 2020, il presidente che contribuì in modo decisivo a plasmare e guidare la manifestazione, facendola crescere fino a trasformarla in uno degli appuntamenti culturali e letterari più importanti e riconosciuti in Italia e all’estero. Un lungo applauso accompagna le parole di Laura Baccaglioni, che poi ricorda anche il prezioso lavoro dei compianti Gioia Polettini e Marco Ferreri, anche in questo caso salutati dal caloroso applauso della piazza.
“È stato un rischio e un’incognita – ha detto la presidente – ma anno dopo anno il festival è cresciuto fino a fare scuola in tutto il Paese. Mantova si riconferma la culla della cultura capace di accogliere voci originali da ogni angolo del mondo. Auguri al Festival: audace, emozionante che ha ancora tanti progetti per il futuro”. Un plauso alla manifestazione è giunto anche dall’assessore Beduschi, che ha portato i saluti del presidente lombardo Attilio Fontana ed ha sottolineato il sostegno di Regione Lombardia ed anche dal presidente della Provincia Bottani. Il presidente di Tea Enrico Voceri ha sottolineato: “Sono molto felice di essere qui ancora dopo 29 anni a sostenere il Festival, il nostro obiettivo è sponsorizzare tutti gli eventi gratuiti, per coinvolgere il più possibile i cittadini”.
Intenso il messaggio del sindaco Andrea Murari, che ha evidenziato l’impatto trasformativo della kermesse sul territorio: “30 anni di Festivaletteratura hanno reso Mantova un posto migliore, il segreto del festival è essere sempre sé stesso, ma anche diverso e attuale, senza ripetersi mai. Ha avuto il grande merito di affrancare la nostra città dalla nostalgia, restituendole l’orgoglio e la capacità di proiettarsi sulla scena nazionale e internazionale. Mantova che ha un patrimonio storico straordinario, si rilancia e guarda al futuro. Il Festival è dei cittadini, ma noi lo sosterremo sempre come Regione Lombardia”. A completare gli interventi istituzionali, Maurizio Molinari, del Parlamento Europeo, che ha portato il saluto della presidente Roberta Metsola, definendo la manifestazione un vanto per l’intera nazione.




















