Mostra di Gilbert & George e nuovo allestimento: si rinnova la Sonnabend Collection

MANTOVA – La Sonnabend Collection Mantova, nelle sale di Palazzo della Ragione, si arricchisce di nuove opere e di una mostra focus dedicata a Gilbert & George, con un nucleo di otto lavori emblematici dei due artisti. Il museo presenta inoltre un nuovo allestimento del percorso permanente, nel quale trovano spazio anche le iconiche opere di Jeff Koons, Roy Lichtenstein e Andy Warhol.
L’iniziativa incarna pienamente la visione di Ileana Sonnabend, che concepiva la collezione non come un’entità statica, ma come un organismo vivo e in continua evoluzione, capace di rinnovarsi nel tempo e di offrire sguardi sempre nuovi sui propri maestri.
Le novità sono state presentate oggi pomeriggio a Palazzo della Ragione alla presenza del sindaco di Mantova Andrea Murari, della direttrice dei Musei Civici Veronica Ghizzi, del nuovo presidente della Sonnabend Collection Foundation di New York Antonio Phokion Potamianos Homem, del direttore artistico della Collection Mario Codognato, del Ceo di Marsilio Arte Luca De Michelis e della responsabile Sponsorship di Bper Claudia Corazza.
Ghizzi ha sottolineato come l’inserimento di nuove opere nella collezione permanente e la mostra temporanea dedicata a Gilbert & George puntino a riportare l’attenzione su Palazzo della Ragione, storico simbolo del buon governo e della pace sociale. Significativo anche il fatto che ad accogliere i nuovi lavori sia il museo più giovane della città, inaugurato appena dieci mesi fa. Homem ha evidenziato il valore strategico dell’istituzione e il forte legame tra New York e Mantova: «Gilbert & George hanno esposto con Ileana Sonnabend a New York fin dai loro primi anni. Mantova è il luogo in cui il suo sguardo incontra ora un nuovo pubblico».
Dal canto suo, Codognato ha ricordato la forza del percorso espositivo, capace di accostare lavori storici, come i grandi carboncini di The Bar II, alle più recenti e monumentali creazioni urbane degli artisti. De Michelis ha invece ribadito l’impegno di Marsilio Arte nel sostenere il progetto culturale di respiro internazionale.
«Portiamo per la prima volta in Italia otto opere di Gilbert & George – ha aggiunto Murari – a vent’anni dall’ultima monografica nel nostro Paese». Il sindaco ha inoltre ricordato Antonio Homem, scomparso pochi mesi fa, tra i primi a credere nel progetto mantovano della collezione.
Infine, Corazza ha confermato il sostegno di Bper all’iniziativa, sottolineando come la cultura rappresenti uno strumento fondamentale per promuovere la crescita e rafforzare l’identità dei territori.

Gilbert & George, otto opere per raccontare quasi sessant’anni di carriera

Il legame tra Gilbert & George e la galleria Sonnabend risale al 1971, anno in cui la celebre The Singing Sculpture inaugurò la sede di New York. A quasi vent’anni dall’ultima importante presenza monografica in Italia, la Sonnabend Collection – che a Mantova conta già, nella Sala 6, la storica opera Berries del 1985 – propone a Palazzo della Ragione un focus approfondito e di grande rigore concettuale attraverso una selezione di otto opere emblematiche esposte in Italia per la prima volta. La mostra ripercorre quasi sessant’anni di carriera, affrontando alcuni dei temi cardine della ricerca dei due artisti, dal sesso alla politica, dalla religione all’identità urbana fino alla mortalità.

Il dinamismo del museo: l’avvicendamento delle opere permanenti

Parallelamente alla mostra temporanea, si rinnova anche il percorso permanente di Palazzo della Ragione, con un avvicendamento di opere che conferma il dialogo tra America ed Europa e il carattere dinamico della Sonnabend Collection Mantova. L’uscita temporanea di Campbell’s Soup Can (Turkey noodle) di Andy Warhol e di Large Spool di Roy Lichtenstein lascia spazio a importanti lavori provenienti dagli Stati Uniti. Di Lichtenstein arrivano tre opere su carta dei primi anni Sessanta – Airplane, Man with coat e Knock Knock, tutte del 1961 – che permettono di osservare da vicino la nascita del suo inconfondibile linguaggio grafico. Di Andy Warhol entrano invece nel percorso quattro tele del 1964 dedicate ai celebri Flowers, mentre la sezione riservata a Jeff Koons si arricchisce di Jim Beam – Barrel Car del 1986 e Buster Keaton del 1988, che sostituiscono temporaneamente Wild Boy and Puppy e Gazing Ball (Standing Woman).

Fiorenzo Cariola