PORTO MANTOVANO – «Abbiamo saputo che ben tre appartamenti degli otto presenti nell’edificio comunale che ospita i mini alloggi protetti per anziani, in strada Dosso, sono vuoti». A sollevare la questione è Giampaolo Voi, capogruppo in Consiglio comunale di “Voi per Porto”, che interviene sulla situazione della struttura confinante con la nuova scuola dell’infanzia. Secondo quanto riferito dal consigliere di opposizione, uno degli appartamenti sarebbe libero da circa tre anni, un altro da due e il terzo da circa sei mesi.
«Quello che ci sorprende è come possano non essere assegnati dal Comune i tre appartamenti, quando sappiamo che la domanda da parte degli anziani per questi alloggi esiste», afferma Voi, chiedendo all’Amministrazione comunale di intervenire.
La struttura era stata inaugurata circa vent’anni fa durante l’Amministrazione guidata dall’allora sindaco Mauro Ghizzi. Il progetto originario prevedeva anche la realizzazione, sul terreno confinante acquisito dal Comune, di una Rsa con Centro Diurno per anziani, così da consentire agli ospiti dei mini alloggi di usufruire dei servizi della nuova struttura.
Quell’ipotesi, ricorda il consigliere, non è però stata portata avanti dalle Amministrazioni successive e l’area inizialmente individuata per la Rsa è stata poi destinata alla nuova scuola dell’infanzia.
Alle mancate assegnazioni si aggiunge, secondo Voi, il tema delle condizioni dell’immobile. «Parlando con alcuni inquilini si avverte un senso di abbandono verso la struttura. Il degrado, soprattutto nella zona interna e nel cortile, è ben presente e visibile e si protrae da diversi anni». Da qui la richiesta rivolta al Comune di Porto Mantovano affinché proceda con la verifica delle condizioni degli appartamenti e con una loro nuova assegnazione. «Chiediamo all’Amministrazione di attivarsi per assegnare i tre alloggi sfitti da troppo tempo e, se necessario, di impegnarsi nella loro ristrutturazione».
Voi mette quindi a confronto questa situazione con altre scelte di investimento dell’ente. «Non è ammissibile pensare a fare nuove piazze e spendere i soldi dei cittadini di Porto lasciando irrisolti problemi che riguardano i nostri anziani».
Infine la sollecitazione ad accelerare i tempi: «Speriamo che non ci si dica – conclude il consigliere- come di consueto, che “ci stavamo pensando” o che “abbiamo già dei progetti in corso”, perché troppo tempo è già passato e nulla, ad oggi, si è visto».
















