OSTIGLIA – A circa un anno dalla chiusura causata da problematiche strutturali, è stato riaperto ufficialmente questa mattina il Palazzetto dello Sport di via San Rocco a Ostiglia con cerimonia del taglio del nastro da parte del sindaco Luciano Barberio, del primo cittadino del Consiglio comunale dei ragazzi Leonardo Forigo e del vicesindaco con delega ai Lavori pubblici Giorgio Gabrieli.
E’ stato proprio quest’ultimo a illustrare ai presenti i lavori che sono stati effettuati_ “quella che andiamo a inaugurare – ha spiegato Gabrieli – è la riqualificazione straordinaria del palazzetto e dei relativi spogliatoi. E’ stata rifatta la pavimentazione che ora è tutta nuova, è stata modificata la linea di alimentazione del riscaldamento e sono stati inseriti dei corpi riscaldanti moderni. E’ stata riqualificata la parte del controsoffitto, si è provveduto a ritinteggiare le pareti e a riqualificare l’impiantistica in generale. Per gli spogliatoi sono stati rifatti i rivestimenti, sono state riqualificate le pareti e le porte sostituendole integralmente con dei materiali nuovi e riportandoli a un’efficienza sia estetica che funzionale”.
Il quadro economico degli interventi al palazzetto è di 190mila euro, tutti finanziati dal Comune di Ostiglia. A tale cifra vanno aggiunti i costi per la copertura del palazzetto e della piscina, che fa parte di un altro progetto che ricade negli interventi di riparazione dovuti ai danni causati dalla grandine nel 2023. In questo caso il costo è pari a 150mila euro. Complessivamente, dunque, sommando i due interventi il costo è stato pari a 340mila euro.
“In venticinque mesi di Amministrazione – ha aggiunto Barberio – non stiamo facendo chiacchiere, ma delle opere. Come diceva il buon San Paolo, la fede senza le opere è morta. Noi abbiamo una fede e facciamo anche le opere, per collegarci a quella che è l’esigenza di una cittadinanza che è molto attiva sotto il profilo sportivo, dal nuoto alla pallavolo alla pallacanestro, anzi abbiamo sempre più richieste, quindi cercheremo di accontentare tutte le associazioni. Qui si trattava di mettere insieme due opere che andavano fatte necessariamente insieme, il tetto e la parte sottostante: sono stati bravi i tecnici e l’Assessorato ai Lavori pubblici che hanno dato l’input per il coordinamento delle due opere. E non era semplice”.


















