PORTO MANTOVANO – Due corsi gratuiti aperti alla cittadinanza: uno, di cinque ore (una mattinata), per imparare a utilizzare i Dae, i defibrillatori sempre più diffusi sul territorio grazie ai quali chiunque può salvare la vita a una persona in arresto cardiaco; l’altro, di 46 ore, per diventare addetto al trasporto sanitario, una figura sempre più richieste e importante. A organizzarli è Porto Emergenza, l’associazione di volontariato che dal 1992 offre servizi di soccorso sanitario, emergenza e trasporto infermi.
Le due iniziative sono state presentate oggi pomeriggio dal Presidente Paolo Guandalini, dal Dirigente Muriel Cassini e dal Responsabile di Aat Mantova Pierpaolo Parogni alla presenza delle autorità civili (la sindaca Maria Paola Salvarani con diversi membri della giunta, la deputata Antonella Forattini, i Consiglieri provinciali Marco Carra e Barbara Mazzali) e militari.
“Due mani per la vita” è il corso Blsd gratuito con il quale Porto Emergenza invita la cittadinanza a imparare le manovre salvavita e scoprire come intervenire in caso urgenza. Si svolgerà domenica 20 settembre dalle ore 8 alle ore 13 circa presso il Drasso Park di Bancole. L’iscrizione è gratuita ma obbligatoria: al momento sono già una quarantina gli iscritti. “Le persone presenti possono diventare il primo anello della catena di soccorso – ha detto Cassini – e da questa idea è nato il corso BLSD gratuito che abbiamo pensato di rivolgere a tutta la cittadinanza”. “Ci sono sempre più Dae in provincia di Mantova – ha affermato Guandalini – ma se non si sa come usarli, è un po’ come avere un’auto senza possedere la patente. Il nostro obiettivo è formare più persone possibili, perché più persone sanno usare questo strumento, più vite possono essere salvate. Ecco perché il corso viene offerto gratuitamente”.
Parogni si è soffermato sull’importanza di intervenire celermente quando c’è una persona in arresto cardiaco: “più che di minuti parlerei di secondi: ogni minuto di non attività vuole dire perdere il 10% di tessuto cerebrale. Si perde la possibilità di recuperare la persona. Quindi è una lotta contro il tempo, una lotta per la vita. Ogni persona che si trova di fronte a un’altra persona che cade a terra, l’importante è iniziare con il massaggio cardiaco, le compressioni toraciche. La seconda cosa importante è chiamare l’uno uno due, che non è il “centododici”: è più facile da dire e da essere ricordato anche dai bambini”. In provincia di Mantova, secondo i dati di Areu, sono 30.600 le persone formate all’utilizzo del Dae. Quattro le persone che sono state salvate nell’ultimo anno grazie al dispositivo e 1.400 i Dae presenti sul territorio mantovano, di cui il 12% in luoghi pubblici e quindi direttamente utilizzabili.
Il secondo corso promosso in autunno da Porto Emergenza è quello di addetto al trasporto sanitario. Un vero e proprio percorso formativo completo per acquisire competenze pratiche e teoriche nel trasporto sanitario. Il corso partirà il 1° ottobre, sarà della durata di 46 ore e si svolgerà ogni martedì, giovedì e venerdì dalle 20.30. Si svolgerà presso la sede di Porto Emergenza in via Bachelet. Anche se pare ormai prossimo – si vocifera entro la fine dell’anno – il ritorno nella storica e ormai prontissima sede di piazza dei Marinai.


















