MANTOVA – Trent’anni di libri, incontri e volontariato diventano un percorso espositivo che racconta il legame profondo tra Festivaletteratura e Mantova. L’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso, in visita alla manifestazione, ha fatto tappa al Museo Virgilio di Palazzo del Podestà, dove è allestito il nuovo Museo Etnografico di Festivaletteratura, realizzato con il contributo di Regione Lombardia.
Il progetto ricostruisce, attraverso immagini, documenti e oggetti raccolti dal 1997 a oggi, la storia del Festival e della comunità che ogni anno lo anima. «Questo percorso non celebra solo un anniversario – ha spiegato Caruso – ma conserva la storia di una città che ha trasformato la lettura in un grande fatto popolare».
Secondo l’assessore, anche i simboli più quotidiani del Festival diventano testimonianze di un’esperienza culturale capace di portare i libri «fuori dagli scaffali, nelle piazze e tra le persone».
Caruso ha ricordato l’“antica alleanza” tra Regione Lombardia e Festivaletteratura, nata con l’intuizione dell’allora assessore Marzio Tremaglia, che ne sostenne la crescita fin dagli esordi. «Festivaletteratura ha cambiato il rapporto tra Mantova e la cultura, costruendo un pubblico ampio e fedele e coinvolgendo centinaia di volontari che ne rappresentano il cuore», ha aggiunto.
Il nuovo museo racconta con ironia e rigore la vita dell’“Homo festivalensis”, la comunità che da trent’anni anima le giornate mantovane: pannelli, infografiche, fotografie, video e materiali raccolti nel tempo ripercorrono l’evoluzione di una manifestazione diventata un punto di riferimento nazionale e internazionale.
Regione Lombardia ha destinato 100.000 euro alla trentesima edizione del Festival.
Il Museo Etnografico di Festivaletteratura è visitabile fino a domenica 13 settembre, con ingresso libero. Ai visitatori viene offerto anche un biglietto omaggio per il Museo Virgilio. L’iniziativa rientra nel progetto Un archivio in movimento.



















