PEGOGNAGA – Sala gremita e grande partecipazione, ieri pomeriggio, per l’inaugurazione di Castello11, il nuovo magazzino espositivo dedicato ai “Materiali e memorie della comunità di Pegognaga”, realizzato in via Castello recuperando un antico edificio gravemente danneggiato dal terremoto del 2012. Un luogo restituito alla comunità dopo un articolato intervento di recupero e destinato a custodire oggetti provenienti dalle precedenti chiese del paese e materiali emersi durante gli scavi archeologici, creando un collegamento diretto con le aree conservate sotto la chiesa dello Spirito Santo.
Il pomeriggio si è aperto in sala Castello con l’incontro dedicato al progetto, coordinato da Federico Guaita, referente progettuale per conto della parrocchia. Sono intervenuti il vescovo di Mantova Marco Busca, don Stefano Savoia dell’Ufficio Beni culturali della Diocesi, il soprintendente Leonardo Lamanna, il funzionario archeologo Simone Sestito, Elia Scanavini di Sap Società Archeologica, gli architetti Sara Lonardi ed Enrico Maria Raschi e il parroco don Flavio Savasi.
Tra i presenti anche il presidente della Provincia Carlo Bottani, il vicesindaco Antonio Lui, il consigliere regionale Marco Carra, rappresentanti delle istituzioni, tecnici, imprese, volontari e numerosi cittadini.
Dal terremoto un nuovo luogo per la comunità
Nel suo intervento il vescovo Marco Busca ha sottolineato come anche da una ferita profonda e dolorosa come quella lasciata dal terremoto possa nascere qualcosa di nuovo, capace di restituire non soltanto serenità ma anche una nuova bellezza da vivere insieme. Busca ha richiamato anche il significato della parola comunità, intesa come capacità di mettere in comune qualità, competenze, doti e talenti di ciascuno. Una definizione che ha trovato concreta espressione nel percorso che ha portato alla nascita di Castello11, frutto della collaborazione tra parrocchia, enti, istituzioni, professionisti, imprese e volontari. Il recupero dell’edificio è stato realizzato nell’ambito di un progetto di rigenerazione sostenuto dalla Fondazione Cariplo, con la collaborazione della Diocesi di Mantova, del Ministero della Cultura, della Soprintendenza, di Sap Società Archeologica, del Comune di Pegognaga e del Museo Diocesano Francesco Gonzaga.
Don Savasi: «L’inizio di un cammino di collaborazione»
A chiudere gli interventi è stato il parroco don Flavio Savasi, che ha ringraziato le tante persone e realtà che hanno contribuito alla realizzazione del progetto.
«Il museo che oggi inauguriamo è un momento di gioia e di festa, ma vuole essere l’inizio di un cammino di collaborazioni con tutta la comunità di Pegognaga», ha spiegato davanti al numeroso pubblico. Il parroco ha inoltre anticipato l’intenzione di ampliare le occasioni nelle quali sarà possibile scoprire anche le testimonianze archeologiche conservate sotto la chiesa. «Il nostro sogno è quello di aprire gli spazi archeologici in occasione del patrono e del periodo scolastico», ha aggiunto, indicando in particolare i mesi primaverili come possibile periodo dedicato alle visite delle scolaresche.
Guaita: «Un patrimonio di grande valore ancora poco conosciuto»
A coordinare l’intera giornata è stato Federico Guaita, che ha accompagnato gli interventi dedicati alla storia del progetto e al lavoro compiuto negli ultimi anni. «È un patrimonio di elevato valore che ancora non è sufficientemente conosciuto», ha sottolineato Guaita, evidenziando l’obiettivo di rendere accessibili e comprensibili testimonianze che raccontano secoli della storia religiosa e civile di Pegognaga. Dopo gli interventi si è passati alla benedizione dei nuovi locali e al taglio del nastro, alla presenza dei volontari che saranno coinvolti nelle future visite guidate.
Dallo spazio espositivo alle aree archeologiche sotto la chiesa
Il pubblico ha quindi potuto visitare Castello11 e, successivamente, entrare nella chiesa dello Spirito Santo per osservare le aree archeologiche attraverso le aperture predisposte per consentire una visione in sicurezza dei resti. Gli scavi permettono infatti di leggere l’evoluzione degli edifici religiosi sorti nel corso dei secoli nello stesso luogo, offrendo uno spaccato significativo della storia di Pegognaga. Il nuovo spazio espositivo raccoglie e conserva materiali che fino ad oggi erano difficilmente accessibili al pubblico e si inserisce così in un più ampio percorso di valorizzazione del patrimonio storico, artistico e archeologico locale. Per visitare il magazzino espositivo e la chiesa con le aree archeologiche è possibile contattare il 338 6600830.
















