Mondiali ciclismo, senza Pogacar pronostico aperto: azzurri outsider

(Adnkronos) –
Mancano meno di due settimane ai Mondiali 2026 di ciclismo su strada che si terranno in Canada a Montreal. La prova maschile Élite, in programma domenica 27 settembre, si presenta con un pronostico particolarmente aperto, soprattutto dopo il forfait di Tadej Pogacar. Lo sloveno, vincitore delle ultime due edizioni iridate, sarà infatti costretto a saltare l’appuntamento a causa del brutto infortunio subito alla Vuelta. L’assenza del campione uscente lascia spazio a diversi pretendenti. Tra i favoriti della vigilia c’è sicuramente Remco Evenepoel, già capace di conquistare il titolo mondiale nel 2022 e reduce dal secondo posto ottenuto lo scorso anno a Kigali. Il belga può inoltre vantare numerosi successi iridati nelle prove a cronometro. Il Belgio avrà a disposizione anche Wout van Aert, un’altra delle pedine più importanti per puntare alle medaglie. 

Sono numerose le nazionali che possono ambire a un risultato di prestigio. La Danimarca si affiderà a Mads Pedersen e Mattias Skjelmose, mentre i Paesi Bassi schiereranno Mathieu van der Poel. La Spagna potrà contare su Juan Ayuso e sul fresco vincitore della Vuelta Enric Mas. Per l’Irlanda ci sarà Ben Healy, mentre gli Stati Uniti punteranno su Quinn Simmons e Brandon McNulty. Da seguire con attenzione anche la Gran Bretagna, che presenta al via Tom Pidcock e Simon Yates, e il Messico, rappresentato da Isaac Del Toro. La Francia, invece, guarda soprattutto al giovane Paul Seixas, terzo agli Europei del 2025 e quarto nell’ultimo Tour de France. 

All’Italia il ruolo di outsider. Gli azzurri proveranno a inserirsi nella battaglia per le posizioni di vertice con Lorenzo Mark Finn, campione del mondo Under 23 in carica e uno dei giovani più interessanti della selezione azzurra. Al suo fianco ci saranno anche Giulio Pellizzari e Giulio Ciccone, pronti a giocare un ruolo importante nella prova canadese. Questi i convocati azzurri: Alberto Bettiol, Giulio Ciccone , Mattia Cattaneo, Lorenzo Mark Finn, Christian Scaroni, Giulio Pellizzari, Davide Piganzoli, Matteo Trentin.