Netto calo dei furti e dei borseggi nelle principali stazioni ferroviarie italiane. Nei primi otto mesi del 2026, da gennaio ad agosto, gli episodi ai danni dei viaggiatori sono diminuiti complessivamente del 36% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Il dato emerge dal bilancio delle misure di sicurezza introdotte dal Gruppo Ferrovie dello Stato, che attribuisce il miglioramento in particolare al “Progetto Gate” e alla collaborazione sviluppata con la Polizia del nucleo giudiziario.
La riduzione è significativa soprattutto nei grandi scali. Alla stazione di Firenze Santa Maria Novella i borseggi sono diminuiti del 18%, a Roma Termini del 35%, mentre il dato più marcato arriva da Milano Centrale, dove il calo raggiunge il 65%.
Ancora più evidenti i risultati nelle zone considerate maggiormente esposte, quelle in prossimità dei treni in partenza e in arrivo e sottoposte al controllo dei varchi di accesso. In queste aree gli episodi di microcriminalità sono diminuiti del 64,3% a Roma Termini, del 63,6% a Milano Centrale e del 50% a Firenze Santa Maria Novella.
Il “Progetto Gate”, avviato nei primi mesi del 2025, prevede una gestione più rigorosa dei flussi dei passeggeri attraverso varchi presidiati dal personale della Security del Gruppo FS, affiancati da sistemi di videosorveglianza e strumenti di informazione al pubblico.
Secondo Ferrovie dello Stato, l’introduzione di queste misure ha consentito di innalzare il livello generale di sicurezza negli scali interessati, riducendo sensibilmente la presenza di borseggiatori, persone impegnate in attività illecite e questuanti molesti, soprattutto nelle aree di accesso ai binari.


















