Energia e carburanti, stangata sull’agricoltura. Allarme di Coldiretti Mantova: “I costi ci soffocano”

MANTOVA – Energia e costi di produzione tornano a mettere sotto pressione le imprese agricole. A lanciare l’allarme è Coldiretti Mantova, che chiede all’Europa una strategia energetica comune capace di accompagnare la transizione green senza penalizzare il settore primario e, in particolare, senza sottrarre suolo destinato all’agricoltura.

“Abbiamo bisogno di accelerare sull’energia nucleare pulita e sulle rinnovabili, senza inficiare l’utilizzo del suolo destinato all’agricoltura”, sottolinea il presidente di Coldiretti Mantova Fabio Mantovani, secondo cui serve una visione condivisa dei 27 Paesi dell’Unione Europea per affrontare una fase caratterizzata da forti oscillazioni dei prezzi. Apreoccupare gli agricoltori sono soprattutto i rincari degli input energetici. Le tensioni in Medio Oriente e i blocchi degli stretti di Hormuz e, più recentemente, di Bab el-Mandeb hanno contribuito a spingere il prezzo del gasolio agricolo agevolato intorno a 1,45 euro al litro, con un aumento del 43,6% rispetto a settembre 2025.

Anche l’energia elettrica ha registrato un forte incremento, arrivando a 127 euro al Megawattora, il 55,4% in più rispetto a un anno fa. Ancora più marcato il balzo del gas, che ha superato i 75 euro al Megawattora, con un aumento del 138,7% su base annua. A salire sono anche i costi dei fertilizzanti. L’urea agricola al 46% ha raggiunto quota 625 euro alla tonnellata, segnando un incremento del 20,8% nell’arco di dodici mesi. Un ulteriore aggravio per i bilanci delle aziende agricole, già alle prese con una stagione particolarmente difficile.

“Rincari che acuiscono la sofferenza degli agricoltori al termine di una stagione in cui i cambiamenti climatici, le ondate di calore e la siccità hanno imposto già maggiori interventi di irrigazione, mentre la violenza del meteo, grandinate e trombe d’aria hanno provocato ingenti perdite sul fronte dei raccolti”, afferma Mantovani. Il problema, secondo Coldiretti Mantova, non riguarda però soltanto le aziende agricole. L’aumento dei costi energetici si trasferisce lungo tutta la filiera alimentare, dalla produzione alla trasformazione, passando per logistica e trasporti, fino ad arrivare ai consumatori. Il rischio è un ulteriore effetto sull’inflazione, con possibili ripercussioni anche sulla capacità di spesa delle famiglie.

Nel frattempo, anche le imprese agricole della provincia di Mantova stanno presentando le domande per il credito d’imposta relativo agli acquisti di gasolio agricolo e benzina effettuati tra il 1° marzo e il 31 maggio 2026. Una misura considerata positiva dall’organizzazione agricola, ma che, secondo Coldiretti Mantova, dovrebbe essere estesa anche agli acquisti effettuati dopo il 31 maggio, alla luce dell’andamento dei prezzi dei carburanti.