Truzzi celebra 70 anni e riapre Casa Truzzi: uffici, sale e palestra nell’edificio ristrutturato

POGGIO RUSCO – In occasione del proprio 70° anniversario, Truzzi (azienda poggese che opera nel settore della prefabbricazione in calcestruzzo) riapre Casa Truzzi, l’edificio di Poggio Rusco che intreccia da oltre un secolo storia familiare e storia d’impresa.

Costruita nei primi anni del Novecento e acquistata a metà degli anni Venti da Luigi Martini e Giulia Buttafochi, nonni materni di Alberto Truzzi, la Casa è stata per molti anni l’abitazione della famiglia Martini. Successivamente, attraverso il legame tra Maria Martini e Luciano Truzzi, fondatore di Truzzi S.p.A., la sua storia si è intrecciata con quella dell’azienda, tanto da essere sede dei suoi uffici fino al 2004.

Oggi, dopo circa un anno di lavori, Casa Truzzi torna a essere parte integrante della vita aziendale, con una nuova funzione pensata per rispondere alle esigenze di un’impresa che vuole crescere. Gli spazi ospiteranno infatti un ampliamento degli uffici, sale riunioni e ambienti dedicati all’aggregazione e al benessere dei collaboratori, tra cui una palestra.

Il progetto di recupero ha interessato l’intero edificio, dai pavimenti agli impianti fino agli arredi interni. L’intervento è stato guidato dalla volontà di preservare il carattere storico della Casa, intervenendo in modo rispettoso sulla sua identità e facendo dialogare elementi della tradizione con soluzioni contemporanee.

«Abbiamo affrontato il recupero di Casa Truzzi cercando di rispettare il più possibile la sua identità – spiega Stefano Truzzi a capo della direzione aziendale -, senza rinunciare a renderla uno spazio contemporaneo e funzionale alle esigenze dell’azienda. Il lavoro ha riguardato l’intero edificio, con l’obiettivo di trovare un equilibrio tra ciò che meritava di essere conservato e ciò che doveva necessariamente evolvere. Oggi la Casa mantiene il carattere e la memoria che le appartengono, ma torna a essere uno spazio vivo, pensato per essere utilizzato ogni giorno.»

La riapertura assume un significato particolare nell’anno in cui Truzzi celebra i suoi primi 70 anni di attività: un’occasione per guardare alle proprie radici non come qualcosa da conservare immutato, ma come un patrimonio capace di continuare a generare valore.

«Casa Truzzi rappresenta un pezzo importante della nostra storia. Riaprirla proprio nell’anno del 70° anniversario ha per noi un significato particolare – aggiunge Alberto Truzzi, amministratore unico dell’azienda -: vuol dire dare continuità a ciò che siamo stati, restituendo questo luogo alle persone e alla vita dell’azienda, con particolare risalto alla funziona recettiva interna ed esterna. È un modo per custodire le nostre radici continuando, allo stesso tempo, a guardare avanti.»

La riapertura è stata celebrata l’11 e il 12 settembre con due giornate di appuntamenti a Casa Truzzi, pensate per condividere questo momento con le persone che, in modi diversi, fanno parte del percorso dell’azienda.

Collaboratori e famiglie, clienti, fornitori, partner e persone vicine a Truzzi sono stati coinvolti nelle celebrazioni del 70° anniversario, in una scelta che riflette la volontà dell’azienda di considerare questo traguardo non soltanto come una ricorrenza, ma come un momento da condividere con la comunità di persone che ha contribuito e continua a contribuire alla sua storia.

Casa Truzzi riapre così il suo tempo, tornando a essere un luogo quotidiano dell’azienda: uno spazio in cui memoria e futuro, tradizione e innovazione possano continuare a incontrarsi.