Promossa da Le Terre del Balsamico, consorzio di secondo livello che unisce il Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena e il Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, l’edizione 2026 coinvolgerà 43 acetaie e realtà del territorio, distribuite tra Modena e numerosi comuni della provincia.
Per un’intera giornata, aziende, acetaie familiari, acetaie comunali e luoghi della cultura balsamica apriranno le proprie porte proponendo visite guidate tra vigneti, mosto in cottura, batterie di botti, travasi e rincalzi, insieme a degustazioni, abbinamenti gastronomici e attività pensate per pubblici differenti.
“L’Aceto Balsamico di Modena rappresenta una parte essenziale dell’identità di Modena, IGP e Tradizionale DOP sono prodotti che hanno conosciuto una importante crescita di notorietà internazionale grazie al lavoro dei Consorzi di tutela e a un’attività di promozione costante – ha detto il sindaco Mezzetti -. Acetaie Aperte è un esempio significativo di questo impegno: apre i luoghi della produzione, racconta il legame tra il prodotto, la città e il territorio e diventa un’importante occasione turistica. Oggi chi visita Modena conosce il Balsamico, lo cerca e desidera scoprirne storia e cultura”.
L’edizione 2026 offrirà un programma articolato. Accanto alle tradizionali visite e degustazioni saranno proposte esperienze come lo yoga in vigna, la musica dal vivo, masterclass dedicate alle diverse età del Balsamico, degustazioni alla cieca, cocktail a base di Aceto Balsamico di Modena, incontri tra Balsamico e cucina internazionale, esposizioni di automobili storiche e percorsi tra orti botanici, lavandeti, vigneti e antiche botti di famiglia.
“Acetaie Aperte dimostra concretamente quanto sia importante fare sistema per promuovere Modena e le sue eccellenze – ha sottolineato Enrico Corsini, presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena -. Lavorare insieme ci consente di costruire un racconto unitario, nel quale l’Aceto Balsamico di Modena dialoga con l’agricoltura, la ristorazione,
l’ospitalità, la cultura e le altre produzioni rappresentative della provincia. La collaborazione tra Consorzi, imprese, istituzioni e operatori turistici rafforza la capacità attrattiva del territorio e trasforma la visita in acetaia in una porta d’ingresso verso tutto il patrimonio modenese”.
Acetaie Aperte rappresenta infatti non soltanto un’occasione per conoscere le caratteristiche e i metodi produttivi delle due denominazioni, ma anche uno strumento di valorizzazione turistica. Il visitatore viene invitato a entrare nei luoghi di produzione, incontrare direttamente i produttori e scoprire il legame tra il Balsamico, il paesaggio agricolo, la storia delle famiglie e la cultura gastronomica locale.
“La storia dell’Aceto Balsamico è profondamente intrecciata con quella delle famiglie modenesi e con l’evoluzione economica e sociale di questo territorio – ha ricordato Sabrina Federzoni, vicepresidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena -. E’ un prodotto nato dalla sapienza agricola, dal tempo e dalla capacità di tramandare conoscenze tra generazioni. Allo stesso tempo mantiene un rapporto fortissimo con la città di Modena, con i suoi mercati, la sua cucina e la sua vocazione all’accoglienza. Portare il Balsamico fuori dalle dispense e raccontarlo nei luoghi in cui nasce significa rafforzare questo legame e renderlo comprensibile anche ai visitatori italiani e internazionali”.
Nel periodo che conduce ad Acetaie Aperte sarà inoltre possibile visitare “SupermerKaos – Dal caos alla consapevolezza: le etichette tra informazione e confusione”, il laboratorio ideato dal Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena nell’ambito del Festivalfilosofia 2026.
L’attività, ospitata a Modena in via dello Zono 5A accompagnerà il pubblico in un percorso interattivo tra gli scaffali di un supermercato, con l’obiettivo di insegnare a leggere correttamente le etichette, riconoscere l’autentico Aceto Balsamico di Modena IGP e distinguere gli elementi realmente informativi da messaggi potenzialmente fuorvianti. Visitabile nel periodo compreso tra il 18 e il 27 settembre, “SupermerKaos” arricchirà il programma di iniziative collegate ad Acetaie Aperte, offrendo a cittadini, famiglie e visitatori un’esperienza dedicata alla cultura del prodotto, alla trasparenza e alla consapevolezza nelle scelte di acquisto. Inaugurazione con le autorità il 18 settembre alle 15.30.
Nel corso della presentazione è stata evidenziata anche l’importanza crescente del turismo enogastronomico per la promozione dei prodotti locali. L’esperienza diretta consente infatti di comunicare il valore delle denominazioni in maniera più immediata e coinvolgente, favorendo una maggiore consapevolezza sulla qualità, sull’autenticità e sull’origine delle produzioni. La manifestazione diventa così un invito a esplorare la provincia di Modena attraverso itinerari che uniscono acetaie, centri storici, paesaggi rurali, ristorazione, produzioni agroalimentari e luoghi culturali. Un modello di turismo capace di generare ricadute positive per l’intero sistema locale e di trasformare il prodotto in un autentico ambasciatore del territorio.
– foto ufficio stampa Acetaie Aperte –
(ITALPRESS).


















