Amams Mantova festeggia 40 anni di attività mettendo in mostra il mito Tazio Nuvolari

MANTOVA – Celebrare i quarant’anni di attività di Amams (Associazione mantovana auto moto storiche) omaggiando tramite l’arte Tazio Nuvolari, il “Mantovano Volante”. E’ lo scopo della mostra “Nuvolari genio della velocità” che è stata presentata questa mattina alla Casa del Mantegna e che aprirà ufficialmente le porte al pubblico sabato 19 settembre nella medesima sede, al piano terra (ore 11). A presentare l’iniziativa sono stati il presidente della Provincia di Mantova Carlo Bottani, il presidente di Amams Claudio Scapinello, l’assessore allo Sport del Comune di Mantova Stefano Simonazzi, la curatrice della collettiva Arianna Sartori, il docente del Liceo Artistico “G. Romano” Daniele Francaviglia e l’editore di Tre Lune Luciano Parenti.

Il percorso espositivo, organizzato nelle splendide sale della Casa del Mantegna, si sviluppa attorno al “genio” di un campione infinito e immortale come quello del Mantovano Volante, dipanandosi attraverso le oltre 90 opere dedicate a Nuvolari, selezionate da Arianna Sartori e i lavori realizzati dagli studenti del Liceo Artistico “Giulio Romano” di Mantova e Liceo Artistico “A. Dal Prato” di Guidizzolo. Il titolo della mostra “Nuvolari genio della Velocità” non nasce per caso, né dal nulla. Genio qui va inteso nell’accezione di genius loci, lo spirito del luogo. E la pianura mantovana, in quei decenni a cavallo tra Otto e Novecento, era un laboratorio a cielo aperto. Le bonifiche strappavano terra alle acque, il vapore fischiava, la ferrovia univa la provincia al mondo e i braccianti si scoprivano meccanici: nasceva un vero e proprio DNA tecnologico nella terra mantovana. Tazio Nuvolari è il condensato di un territorio e di un’epoca depositato in un solo corpo, è il genio del luogo, colui che ha portato l’automobile alle vittorie più grandi, entrando nell’immaginario collettivo come il Mantovano Volante, “Il più grande pilota del presente, del passato e del futuro”, come lo descriveva Ferdinand Porsche.

Proprio dalla cultura della tecnologia, da questo genius loci tutto mantovano, dalla figura di Tazio Nuvolari e dalla sua leggenda nasce l’idea di AMAMS TN di celebrare questi suoi primi 40 anni attraverso questa splendida mostra che si sviluppa attorno al “genio” di un campione infinito e immortale come quello del Mantovano Volante. “AMAMS Tazio Nuvolari in questi anni ha investito con convinzione nella cultura – spiega Claudio Scapinello -. Per questo come fulcro delle celebrazioni per i nostri primi 40 anni abbiamo voluto un progetto come la mostra Nuvolari genio della Velocità, alla Casa del Mantegna, organizzato insieme alla Casa Museo Sartori che ha sapientemente selezionato opere da tutta Italia dedicate al Mantovano Volante. Abbiamo voluto inoltre coinvolgere i giovani del Liceo Artistico Giulio Romano e del Liceo Artistico Alessandro Dal Prato, con l’obiettivo, dichiarato, di dar loro l’opportunità di interpretare in chiave contemporanea il mito Nuvolari e costituire le basi per la creazione sul territorio di un progetto molto ambizioso: l’ideazione di un Museo Diffuso del genio della velocità. Perché il nostro compito non è custodire un mito sotto vetro, ma tenerlo vivo!”.

Il presidente Bottani ha ringraziato “tutti coloro che hanno reso possibile questo grande evento”, mentre Simonazzi ha rimarcato che “Mantova è Nuvolari e Nuvolari è Mantova. Amams ha fatto tanto per il territorio e questa mostra è il modo migliore per onorare il ricordo di un grande mito che dobbiamo tenere vivo”. “Nuvolari – ha aggiunto Sartori – non è stato soltanto un asso del volante. E’ stato un vero mito collettivo, vibrante incarnazione di coraggio e velocità, grazie ai quali ha saputo definire i confini del tempo. Il visitatore potrà ammirare le opere scoprendo un mosaico poliedrico di stili e interpretazioni, dall’impeto del dinamismo alla riflessione intima sull’uomo-pilota, fino all’astrazione geometrica del legame tra uomo, macchina e velocità”.

Il progetto espositivo alla Casa del Mantegna riunisce 90 opere tra dipinti, tecniche miste e sculture, realizzate da altrettanti artisti italiani provenienti da diverse regioni e appartenenti a diverse generazioni che si sono distinti per maestria tecnica e originalità. Il visitatore potrà così ammirare le opere, scoprendo un mosaico poliedrico di stili e interpretazioni: dall’impeto del dinamismo alla riflessione intima sull’uomo pilota, fino all’astrazione geometrica del legame uomo-macchina. Il risultato è un tributo corale di eccezionale forza visiva. Un omaggio che mostra come la figura del “Mantovano Volante” continui, ancora  oggi, a correre veloce ed essere grande stimolo nell’immaginario artistico del nostro Paese.

Presenti in mostra anche i lavori degli studenti dei licei artistici “Giulio Romano” di Mantova e “A. Dal Prato” di Guidizzolo, frutto del primo anno di Formazione Scuola Lavoro in collaborazione con AMAMS. I docenti dei diversi indirizzi hanno guidato gli studenti attraverso il contesto del “mito” del Mantovano Volante, che non nasce dal nulla, ma è il precipitato di un territorio e di un’epoca, traducendo le idee dei ragazzi in proposte artistiche concrete, intrecciando i saperi tradizionali con le tecnologie di avanguardia: dal disegno al bassorilievo, fino alla progettazione con l’intelligenza artificiale e alla prototipazione alla ricerca di una didattica viva che esce dalle aule per farsi cultura. Arricchisce la mostra un importante catalogo edito da Tre Lune Edizioni, un volume che attraverso un imponente lavoro di ricerca documenta questo straordinario percorso espositivo, dedicando uno spazio esclusivo a ogni autore.