(Adnkronos) – “Questo mestiere l’ho sempre copiato da quelli che consideravo i grandi maestri, come Biagi e Montanelli. Non sono riuscito a imitarli perfettamente, però mi sono accontentato della mia ‘pistolaggine’ e sono stato bene lo stesso. Ho fatto volentieri il mio mestiere e per di più ho guadagnato molto bene, cosa che i giovani colleghi non possono aspettarsi”. Lo ha detto Vittorio Feltri, Direttore editoriale Il Giornale, ricevendo il Premio Speciale alla Carriera nell’ambito della cerimonia di conferimento del “9° Premio Giovani Comunicatori Icch”, svoltasi a Milano presso il Centro Svizzero e organizzata dall’International Corporate Communication Hub – Icch.
Vittorio Feltri è stato insignito del premio per “il contributo offerto nel corso della sua lunga attività professionale al giornalismo italiano e al dibattito pubblico”: “Di solito mi prendono a calci, stavolta mi premiano – ha commentato – mi sembra ormai che siamo di fronte a una rivoluzione, che accetto volentieri, naturalmente”.
Dopo la consegna del riconoscimento, il Direttore de Il Giornale ha dialogato con il Direttore di Adnkronos Davide Maria Desario dei cambiamenti che attraversano il mondo dell’informazione: “Li vivo come abbastanza faticosi – ha spiegato – perché con i nuovi mezzi di comunicazione non mi sento al mio agio. Adesso, trovarmi in fronte solo a dei telefonini mi fa vanire una crisi di nervi”.
“La gente ha ancora bisogno della carta stampata perché quando leggi qualcosa sul giornale pensi che sia vera. I quotidiani, ma anche i settimanali, continueranno a vivere. Che non si illudano quelli che pensano di cancellare i giornali con i telefonini. C’è ancora bisogno dei buoni giornali”, ha concluso.
“Oggi celebriamo il momento finale del nono Premio Giovani Comunicatori Icch, nato nel 2015 con un obiettivo molto concreto: dare un contributo per creare un dialogo tra le giovani generazioni e la classe dirigente menageriale e istituzionale, mettendo al centro la meritocrazia, la creatività e lo studio” ha detto Pierangelo Fabiano, segretario generale di International Corporate Communication Hub – Icch, intervenendo alla cerimonia di conferimento del ‘9° Premio Giovani Comunicatori Icch’.
La premiazione conclude la nona edizione del contest Icch rivolto a studenti universitari e giovani professionisti che desiderano confrontarsi con sfide reali nel campo della comunicazione e del Public Affairs. “Il contest che abbiamo organizzato prevede che i ragazzi, suddivisi tra studenti universitari e giovani professionisti, rispondano a dei brief e preparino dei progetti di comunicazione che poi vengono valutati da esperti Communication manager italiani. I giovani autori dei progetti migliori – spiega – possono vincere dei master o degli stage in azienda se sono studenti, mentre i giovani professionisti vincono un premio in denaro e la possibilità di presentare il proprio progetto ai manager di riferimento delle grandi aziende”.
Si tratta dunque per questi giovani di “un’opportunità per farsi conoscere, per mettere in mostra le proprie capacità e premiare il più possibile la meritocrazia, dando opportunità concrete nel mondo della comunicazione” aggiunge Fabiano.
“L’iniziativa – prosegue – ha raccolto diversi consensi, a partire dal mondo istituzionale, con il patrocinio del Ministero dell’Università e della Ricerca, della Regione Lombardia e del Comune di Milano. Abbiamo il supporto di tante università, che hanno contribuito a far partecipare i propri studenti, indirizzandoli e dandogli questa opportunità”.
“Il mondo della comunicazione è cambiato, evolve di anno in anno e bisogna tenerne conto – aggiunge – La comunicazione non è più solo saper raccontare quello che fa un’azienda, ma anche creare relazioni, fiducia nel brand o nell’istituzione che si rappresenta o per la quale si lavora, riuscire a capire e ad anticipare le tendenze e a interagire con tanti target. Bisogna essere molto bravi a tenere vivo il dialogo con tutti su diversi canali”.
In questa occasione sono stati consegnati anche due Premi Speciali: a Vittorio Feltri il Premio alla Carriera e a Maria Latella il Premio Storytelling.
“Per rimarcare l’importanza del dialogo intergenerazionale, abbiamo voluto affiancare ai premi rivolti ai ragazzi, due premi speciali. Il premio alla Carriera conferito a Vittorio Feltri premia un giornalista che ha fatto la storia della sua professione, mentre il premio Storytelling va alla grandissima giornalista Maria Latella, che ha saputo raccontare in questi anni tante vicissitudini con un linguaggio di divulgazione, riuscendo ad arrivare alla popolazione più vasta”.

















