“Sull’Iran voleva di più – spiega Fertitta – A mio modo di vedere sull’uso delle basi militari l’Italia ha rispettato la propria parte dell’accordo con gli Stati Uniti, ma non significa che non potesse fare di più e in effetti il presidente voleva di più. Trump ha molte cose di cui occuparsi e non ha tempo di guardare le clausola scritte in piccolo in ogni singolo accordo. Semplicemente si aspettava di più. Quando ha grandi aspettative e le cose non vengono fatte come gli piacciono, attacca. E’ successo anche con Gran Bretagna e Francia. Non attacca i Paesi piccoli, attacca i Paesi a cui tiene, quelli grandi, con una forte leadership”.
“Conosco il presidente Trump e posso dire che non si sveglia ogni giorno dicendo: ‘Non mi piace Giorgia Melonì – continua l’ambasciatore – Il presidente ha molto rispetto per lei, non a caso è stata tra i pochi leader invitati a cena a Mar-a-Lago dopo le elezioni e poi all’insediamento. Hanno un rapporto molto buono: non ingigantiamo quanto accaduto, si incontreranno da qualche parte e vedrete che andrà tutto bene”.
Alla domanda se ha incontrato e sta seguendo Roberto Vannacci dice: “Io sono l’ambasciatore degli Stati Uniti e in questo momento lavoro con il governo Meloni. Se in futuro dovrò avere a che fare con un altro governo, farò del mio meglio per assicurarmi che tra i nostri paesi tutto funzioni al meglio”.
Sul rischio di interferenze russe nelle elezioni in Italia. “Sì, il governo italiano è favorevole all’Ucraina e dunque è certo che i russi vorrebbero interferire sul voto, ma gli italiani sono intelligenti e non si lasceranno influenzare, Se la Russia può attaccare la Nato? Putin sta già mettendo alla prova la Nato ma se farà qualcosa di veramente aggressivo, un attacco, sentirà tutta la forza dell’Alleanza: gli Stati Uniti e tutti i loro partner risponderanno insieme”.
Gli Usa auspicano un ruolo dei Carabinieri nell’addestramento delle future forze di sicurezza a Gaza. “Al cento per cento sì. I Carabinieri sono probabilmente la miglior forza di peacekeeping e di polizia militare del mondo, L’America e l’Italia hanno a cuore la pace, per questo vogliono fare del bene e vedono la necessità di aiutare a Gaza”.
– Foto: Ipa Agency –
(ITALPRESS).















