Cna, caro energia: artigiani valutano sospensione o chiusura definitiva

MANTOVA – Secondo un’indagine della Cna che ha coinvolto 150 imprese associate, la crisi energetica rappresenta una minaccia esistenziale per il tessuto artigianale. I rincari record di energia elettrica, gas, materie prime e carburanti, aggravati dall’aumento dei tassi di interesse deciso dalla Bce, hanno trasformato i costi operativi in un fardello insostenibile per migliaia di piccole e medie imprese artigiane.

Un allarme continuo dalla Cna

Elisa Rodighiero, Direttore della Cna, ha lanciato ripetutamente l’allarme sulla criticità della situazione. L’impennata dei prezzi dell’energia erode completamente i margini di guadagno degli artigiani, spingendo molti di loro a valutare seriamente la sospensione temporanea dell’attività o la chiusura definitiva dell’azienda. Una prospettiva drammatica che rappresenta il fallimento economico di realtà produttive spesso storiche e radicate nel territorio.

Le criticità delle bollette energetiche

La Cna contesta duramente i costi energetici definiti “ingiustificatamente elevati” rispetto ai reali mercati all’ingrosso. Le bollette, oltre ai loro importi record, si accompagnano a una burocrazia complessa che aggrava ulteriormente il carico amministrativo sulle imprese. Questa combinazione di spese e adempimenti rappresenta una vera e propria zavorra per la competitività delle aziende artigiane.

L’impatto sui trasporti e la logistica

Il caro carburanti colpisce in modo particolarmente pesante il settore della logistica e dei trasporti, con punte in cui il costo del carburante incide fino al 35% dei costi operativi dei mezzi. Questo squilibrio crea svantaggi competitivi significativi per il Made in Italy, penalizzando la capacità delle imprese di mantenere prezzi competitivi sui mercati nazionali e internazionali.

Le richieste della categoria

La Cna ha chiesto a più riprese al Governo di rivedere i decreti sulle bollette e di vigilare attentamente su eventuali speculazioni nei mercati energetici. L’obiettivo è trovare misure concrete che permettano agli artigiani di tornare a operare in condizioni di sostenibilità economica, preservando il patrimonio produttivo e occupazionale che rappresentano.