Un anno in bianconero nel 2019/2020, culminato con la vittoria dello Scudetto: “Cosa provo ripensando all’avventura con la Juventus? Nè orgoglio nè rimpianto, è stata un’esperienza strana e difficile. E’ finita con una vittoria, in realtà considerata scontata quando non lo era, però è finita lì, per me è un capitolo chiuso”.
Sarri si è poi espresso sui divieti riguardo alle trasferte (domani sarà aperta soltanto per i possessori della tessera del tifoso): “Divieti sulle trasferte? Lucarelli si può essere espresso male, ma quello che ha detto è condivisibile. Una pena collettiva non riesco a capirla nè a digerirla. Domani una persona di Bergamo con il figlio (riferendosi in maniera generica ai vari divieti), che non ha mai commesso nulla nè fuori nè dentro lo stadio, non può andare a vedere la partita: è anticostituzionale. Sono vicino a tutti i nostri tifosi, condivido tutto quello che pensano loro”. Sarri prima di rispondere ha dichiarato ironicamente: “Ma tu mi vuoi far fare la fine di Lucarelli?”, riferendosi alle dichiarazioni dell’allenatore che la scorsa settimana si è espresso sul divieto di trasferta nel match tra Spezia e Livorno per il quale è stato deferito. Spazio anche per un ricordo per Sandro Mazzola, scomparso ieri all’età di 83 anni: “Era un mio compagno di figurine, era un giocatore di grande livello. Purtroppo quando scompaiono queste figure perdi anche una fetta dei tuoi ricordi e della tua vita”, ha concluso Sarri.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).












