Assedio di Asola 2026, quattro giorni per rivivere la resistenza del 1516

ASOLA – Nel marzo del 1516, Asola si trovò al centro delle Guerre d’Italia, stretta tra l’Impero e Venezia. L’imperatore Massimiliano I d’Asburgo, deciso a riconquistare la Lombardia, calò dal Tirolo con 25.000 lanzichenecchi e artiglierie pesanti. La città, avamposto veneziano, resistette per tre giorni grazie alle sue mura e al coraggio dei difensori guidati dal capitano Riccino Daina e dal provveditore Francesco Contarini. L’assedio fallì e Asola divenne simbolo di tenacia civica.

Da allora, la rievocazione organizzata da La Quadra di Asola riporta in vita quei giorni con centinaia di figuranti, costumi rinascimentali, spettacoli e ricostruzioni storiche. L’edizione 2026, in programma dal 24 al 27 settembre, offrirà quattro giornate dense di eventi nei Giardini del Chiese e in piazza XX Settembre, con ingresso gratuito.

Il programma dell’Assedio di Asola 2026

Giovedì 24 settembre –  Apertura del Borgo alle 10, spettacoli dei saltimbanchi Ordallegri, danze rinascimentali e la seconda edizione della gara di cucina “Che Söpa”.

Venerdì 25 settembre – Dalle 15 corteo verso piazza XX Settembre, Palio dei Piccoli, Disfida delle Contrade – Corsa Valetudo, esibizione degli Sbandieratori della Contrada Trinità San Secondo Parmense e rientro ai Giardini.

Sabato 26 settembre – Borgo aperto dalle 10, il Regno dei Rapaci, danze rinascimentali, Giullari del Diavolo, gara di tiro con l’arco, premiazioni e spettacoli serali fino allo show conclusivo degli Ordallegri Saltimbanchi.

Domenica 27 settembre – Borgo aperto dalle 19, spettacolo musicale Le Corde della Chimera, rappresentazione teatrale in Cattedrale “Amore e Guerra”, danze e animazioni per tutta la giornata.

Eventi collaterali e iniziative

Il Museo Civico Goffredo Bellini propone visite guidate dedicate all’assedio (ore 16.45 e 17), mentre per tutto il weekend saranno attivi il concorso fotografico, la gara di tiro con l’arco “Cogli il Lanzo” e la Taverna Centrale, con menù rinascimentali delle contrade.

L’Assedio di Asola non è solo una festa: è un ponte tra storia e comunità, un modo per ricordare un episodio che ha segnato l’identità della città e che continua a vivere grazie alla passione dei volontari e dei gruppi storici.