MANTOVA – Sono 22 i nuovi progetti di videosorveglianza valutati positivamente per altrettanti Comuni mantovani, con la previsione di installare complessivamente 187 nuovi impianti tra telecamere di contesto e sistemi per la lettura delle targhe da remoto. Gli interventi, per un valore complessivo superiore ai 2 milioni di euro, sono stati esaminati nel corso della riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduta dal prefetto di Mantova Roberto Bolognesi.
L’obiettivo è rafforzare ulteriormente l’attività di prevenzione e tutela della legalità sul territorio attraverso nuovi strumenti tecnologici destinati al controllo delle aree urbane e della viabilità.
Alla riunione hanno partecipato il questore Guglielmo Toscano, il comandante provinciale dei Carabinieri Pancrazio Dario Vigliotta e il comandante provinciale della Guardia di Finanza Antonello Cefalo, insieme ai sindaci e ai rappresentanti delle amministrazioni comunali interessate, che hanno illustrato caratteristiche e motivazioni delle nuove installazioni.
I 22 Comuni interessati dai nuovi impianti
I progetti riguardano i Comuni di Mantova, Bagnolo San Vito, Canneto sull’Oglio, Casalmoro, Castel d’Ario, Castiglione delle Stiviere, Cavriana, Curtatone, Goito, Gonzaga, Mariana Mantovana, Marmirolo, Moglia, Monzambano, Porto Mantovano, Quistello, Roverbella, San Giorgio Bigarello, Suzzara, Viadana, Villimpenta e Volta Mantovana. Tutti i sistemi previsti risultano conformi alle normative in materia di privacy e, in particolare, al Regolamento generale sulla protezione dei dati, il GDPR. Per ciascun progetto è stato inoltre acquisito preventivamente il parere tecnico di conformità della Zona Telecomunicazioni di Milano della Polizia di Stato.
Patti per la Sicurezza e accesso ai finanziamenti del Ministero
Il via libera ha consentito al prefetto di sottoscrivere con i sindaci interessati altrettanti “Patti per la Sicurezza”, necessari per partecipare alla procedura nazionale che potrà consentire, in caso di collocazione utile in graduatoria, di ottenere finanziamenti del Ministero dell’Interno in base al decreto interministeriale del 22 aprile 2026. I dispositivi che saranno eventualmente installati resteranno di proprietà dei Comuni. Per i nuovi progetti è previsto infatti un cofinanziamento del Ministero dell’Interno, assegnato sulla base dell’indice di delittuosità rilevato in ciascun Comune, o nei Comuni associati che presentano i progetti.
Gli interventi puntano a rafforzare la sicurezza del territorio mantovano, contrastare i fenomeni di criminalità diffusa e predatoria e favorire il rispetto del decoro urbano.
Il prefetto Bolognesi ha evidenziato come anche attraverso questi strumenti il Ministero dell’Interno promuova strategie condivise con i Comuni, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza dei cittadini, contrastare le diverse forme di illegalità urbana e favorire un impiego coordinato delle Forze di Polizia statali e delle Polizie Locali.
















