MANTOVA – La Lampada della Pace di Assisi arriva a Mantova per una tappa del Giro d’Italia per la Pace, il progetto promosso dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani e dalla Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace. Da sabato 26 settembre a sabato 4 ottobre saranno diverse le iniziative organizzate in città e nei quartieri per accompagnare il passaggio della Lampada.
Il progetto, al quale ha aderito anche il Comune di Mantova, attraversa diverse realtà italiane coinvolgendo istituzioni, associazioni e comunità in un percorso fatto di incontri, cammini e iniziative culturali dedicati ai temi della pace, della solidarietà e della convivenza. La tappa mantovana si inserisce inoltre nelle celebrazioni dell’ottavo centenario del transito di San Francesco d’Assisi e nel quarantesimo anniversario del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani. La Lampada, simbolo dell’iniziativa, passerà di comunità in comunità come segno di continuità e condivisione dei valori della pace, del dialogo e della fraternità.
“Da anni sosteniamo il Coordinamento nazionale e partecipiamo alla Marcia PerugiAssisi. La proposta di una tappa mantovana del Giro d’Italia per la Pace ha suscitato curiosità e interesse, attivando reti e associazioni che hanno messo in campo numerose iniziative”, commenta l’assessora alla Solidarietà internazionale Alessandra Riccadonna. “Questa mobilitazione è un segnale importante di quanto il tema della pace sia oggi attuale e sentito dalla nostra comunità”.
Il primo appuntamento è fissato per sabato 26 settembre alle 9.30, quando la Lampada sarà accesa nella chiesa di San Francesco alla presenza dell’amministrazione comunale e dei frati francescani. Rimarrà esposta fino al pomeriggio di domenica 27 settembre.
Domenica alle 16.30 la Lampada accompagnerà la camminata ecumenica organizzata dal Consiglio delle Chiese Cristiane di Mantova. Il percorso partirà dalla Rocca di Sparafucile e arriverà a Porta Giulia, coinvolgendo le comunità cattolica, valdese, pentecostale, ortodossa romena e ortodossa moldava, insieme ad alcune associazioni del territorio.
Giovedì 1° ottobre la Lampada sarà invece protagonista del flash mob delle Donne in Cammino per la Pace, in programma davanti alla basilica di Sant’Andrea. Rimarrà poi esposta nella basilica fino al 3 ottobre.
Sabato 3 ottobre, alle 21, la Lampada arriverà nella chiesa di San Luigi Gonzaga a Te Brunetti in occasione di “Canticus”, spettacolo ispirato al Cantico delle Creature e scritto dal maestro Gabriele Barlera. L’opera sarà eseguita da alcuni studenti del Liceo Musicale, tra cui la cantante solista Martina Murari, con la direzione del maestro Romano Adami e le letture di Ignazio Oliva. Durante il concerto le vetrate della chiesa saranno illuminate, creando un particolare effetto tra musica, luce e spazio.
L’ultimo appuntamento della tappa mantovana è in programma domenica 4 ottobre alle 10.30. La Lampada lascerà la chiesa di San Luigi Gonzaga e, nel giardino adiacente alla statua di San Francesco, sarà consegnata ai rappresentanti di FIAB ed Emergency per la seconda edizione di “Pedaliamo per la Pace”, una pedalata aperta a tutti e dedicata ai temi della pace e dei diritti.
L’iniziativa fa parte di una serie di pedalate organizzate da FIAB ed Emergency in diverse città italiane. I chilometri percorsi vengono sommati a livello nazionale con l’obiettivo simbolico di raggiungere Kiev partendo da Roma.
A Mantova la pedalata accompagnerà la Lampada fino a Lunetta, al Centro Artoni, dove sarà accolta dalle Donne in Cammino per la Pace nell’ambito di “Impronte nel silenzio”, giornata dedicata al confronto e alla riflessione sui temi della pace. L’iniziativa è realizzata con il contributo del Comune di Mantova e la collaborazione di diverse realtà associative e del territorio.
La tappa mantovana del Giro d’Italia per la Pace si intreccia infine con il programma della tappa “Mantova, Sabbioneta e le terre dei Gonzaga” di IT.A.CÀ – Festival del Turismo Responsabile, che nel 2026 propone il tema “Geografie di pace. Mobilitar/si attraverso confini e culture”.


















