Arrestato Riccardo Bossi, figlio di Umberto: deve scontare 5 anni e 9 mesi

Riccardo Bossi, primogenito del fondatore della Lega Umberto Bossi, è stato arrestato dai carabinieri nella sua abitazione di Busto Arsizio, in provincia di Varese. Il 47enne è stato trasferito nel carcere cittadino in esecuzione di un provvedimento di cumulo delle pene per complessivi 5 anni e 9 mesi, firmato dal procuratore della Repubblica di Busto Arsizio Carlo Nocerino.
Il provvedimento riguarda una serie di condanne diventate definitive per appropriazione indebita, truffa e indebita percezione del reddito di cittadinanza. Resta invece fuori dal cumulo la condanna a un anno e quattro mesi per maltrattamenti nei confronti della madre, relativa a fatti risalenti al 2016.

Tra le vicende giudiziarie che hanno interessato Bossi figura la condanna, pronunciata nel 2016 con rito abbreviato, a un anno e otto mesi per appropriazione indebita aggravata. Secondo l’accusa, tra il 2009 e il 2011 avrebbe utilizzato circa 158mila euro della Lega per spese personali, tra cui multe, riparazioni e noleggi di automobili, rate universitarie, affitto, bollette e pay tv.
Nel 2017 era arrivata un’altra condanna, a nove mesi e 400 euro di multa, per truffa e insolvenza fraudolenta in relazione al mancato pagamento di beni acquistati nel Varesotto. Un’altra vicenda aveva riguardato una gioielleria di Busto Arsizio: Bossi era accusato di avere acquistato preziosi, tra cui un Rolex, un girocollo e un anello, senza saldare il conto. Per questo episodio era stato condannato a 10 mesi e 100 euro di multa per truffa aggravata, oltre al risarcimento di 10mila euro alla parte civile.

Nel cumulo è confluita anche la condanna a due anni e sei mesi per l’indebita percezione del reddito di cittadinanza, divenuta definitiva nel giugno scorso dopo che la Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della difesa. Secondo la Procura di Busto Arsizio, tra il 2020 e il 2023 Bossi avrebbe percepito 280 euro al mese per 43 mensilità, per un totale di circa 12.800 euro.
Il beneficio era collegato al sostegno per il pagamento dell’affitto di un appartamento dal quale, secondo quanto accertato dagli inquirenti, era però già stato sfrattato per morosità. Per questa vicenda era stata disposta anche una provvisionale di 15mila euro a favore dell’Inps.

Sull’arresto è intervenuto anche Renzo Bossi, che ha precisato di non avere mai avuto uno stretto rapporto familiare con il fratellastro. «Credo che, nella vita, ognuno sia figlio delle proprie scelte e debba assumersi personalmente la responsabilità delle proprie azioni», ha dichiarato a margine della presentazione a Montecitorio della raccolta degli scritti politici e parlamentari del padre. Renzo Bossi ha inoltre spiegato che Riccardo, nato dal primo matrimonio di Umberto Bossi con Gigliola Guidali, ha sempre avuto un percorso di vita separato dal suo e da quello degli altri fratelli.
Con l’esecuzione del provvedimento di cumulo delle pene, Riccardo Bossi è stato quindi condotto nel carcere di Busto Arsizio, dove dovrà scontare la pena residua stabilita dalla Procura.