MANTOVA – Restituito alla città al termine di un accurato intervento di restauro e valorizzazione, il Giardino dei Semplici svela un nuovo, affascinante percorso nel cuore della reggia gonzaghesca. A presentarlo oggi rinnovato, Stefano L’Occaso, direttore di Palazzo Ducale, accanto ad Antonio Mazzeri e Fabrizio D’Amato, tecnici dello staff del museo. Nel cuore della reggia gonzaghesca il percorso si snoda, oltre al Giardino, attraverso il Corridore delle Rimesse, il Portico della Rustica, la Cavallerizza, la Loggia di Eleonora e il Corridore a Lago, offrendo prospettive inedite su scorci di straordinaria bellezza. Il recupero, del valore complessivo di 700.000 euro, finanziato nell’ambito dei fondi FSC per il miglioramento sismico e la valorizzazione del complesso, è stato eseguito dalla ditta Lares di Venezia, con la progettazione e la direzione dei lavori del professor Paolo Faccio dell’Università IUAV di Venezia. “Con la conclusione di cinque grandi lotti di restauro possiamo ammirare al meglio la conformazione quattrocentesca di questo spazio – ha spiegato Stefano L’Occaso –. Nato come terrazzamento davanti alla Domus Nova attorno al 1480, all’epoca di Federico I Gonzaga, il giardino costituiva un binomio unico con l’edificio, privo di eguali nelle citazioni rinascimentali”.
Una nuova prospettiva tra giardino, portici e lago
L’itinerario tocca da vicino gli ambienti restituiti dai recenti interventi di recupero e offre ai visitatori l’opportunità speciale di avere una nuova visione dello spazio: elemento centrale dell’intervento è la realizzazione di una scala che consente l’accessibilità al piano superiore.

“Grazie alla realizzazione della scala che dal giardino conduce al Corridore – ha evidenziato Antonio Mazzeri – i visitatori possono oggi ammirare il paesaggio da una posizione elevata, cogliendo la perfetta fusione tra il verde e le acque dei laghi. Si nota la compenetrazione di natura e architettura in un ‘unicum’, sottolineata dalla possibilità di una vista affascinante siglata dai portici e dagli archi, quasi sospesa, in un continuo dialogo con l’acqua e il verde”. Mazzeri ha poi illustrato nel dettaglio i lavori eseguiti e anche la nuova piattaforma che consentirà l’accesso alle persone con disabilità, situata proprio al termine del Corridore e che collega la Sala delle Quattro Colonne, all’interno della Rustica. Al piano terra alcune arcate tamponate erano state affrescate: sono visibili i colori delicati dei paesaggi dipinti, quasi a voler ricreare il cielo e l’acqua dove non era possibile vederli.
Dal giardino quattrocentesco alle piante medicinali di Fra Zenobio
“Il Giardino è stato costruito intorno al 1480, proprio davanti alla facciata orientale della Domus Nova, il primo grande edificio rinascimentale di Mantova, all’interno del grandissimo complesso di Palazzo Ducale, all’epoca di Federico I Gonzaga – ha continuato L’Occaso –. Della piantumazione prevista all’epoca sappiamo molto poco: probabilmente mele cotogne, fichi e peri, ciò che appare nella documentazione quattrocentesca del giardino, che aveva un aspetto completamente diverso da quello che vediamo oggi”. La planimetria del giardino dell’epoca è conservata presso la Biblioteca Teresiana e, nel recupero fatto successivamente, ci si è basati su questo schema. Dall’epoca di Vincenzo I Gonzaga tutta l’area è stata rivoluzionata.
L’Occaso ha ripercorso la storia del luogo, progettato nel 1603 da Fra Zenobio Bocchi, uomo di scienza e letterato al quale venne affidata la gestione dei giardini ducali: applicò qui le sue conoscenze in materia di essenze curative e inserì le piante “semplici”, ossia le piante medicinali.
Vincenzo I Gonzaga amava collezionare meraviglie del mondo minerale e animale nella Galleria delle Metamorfosi, che dà sul giardino, e con l’aggiunta di questo spazio verde egli aspirava ad avere il dominio – oltre che su questi due regni – anche su quello vegetale. Gli ambienti confluiscono uno nell’altro, impreziositi, svelando una nuova vista dal Palazzo attraverso un percorso integrato e accessibile, in dialogo tra arte, natura e architettura.


















