(Adnkronos) – “Queste storie aiutano a far maturare la coscienza sulla legalità in ognuno di noi e non c’è età per farlo. Abbiamo voluto dare visibilità alla storia di due professionisti, due persone normali che quando si trovano davanti a una scelta fanno quella giusta. Che non è quella dell’omertà e del girarsi dall’altra parte. Hanno scelto di vivere sotto scorta con un pericolo concreto e non è semplice. Sono un esempio vivente di quello che vuol dire testimoniare la voglia di rompere catene negative”. Così Rosario De Luca, presidente del Cno dei consulenti del lavoro, ha presentato nel corso della convention nazionale dei professionisti a Reggio Calabria, la proiezione del cortometraggio ‘Il quaderno di Tommaso’, realizzato dalla Fondazione studi dei consulenti del lavoro e presentato al Festival, e che racconta la storia dei testimoni di giustizia Antonino Bartuccio e Maria Grazia Squillaci, da anni sotto scorta per la loro testimonianza contro il crimine organizzato.
Il cortometraggio verrà messo a disposizione di tutti i consigli provinciali dei consulenti del lavoro per promuoverne la diffusione e la visione negli istituti scolastici di tutta Italia.
De Luca ha ricordato che “siamo partiti con un libro ‘Sui sedili posteriori’ in cui li abbiamo chiamati a raccontare la loro storia, abbiamo continuato con GenL per continuare diffondere la scelta di legalità. E poi abbiamo continuato appunto con il film ‘Il Quaderno di Tommaso’, presentato al Giffoni. Abbiamo raccontato, lo ripeto, quella che è la scelta giusta da fare”, ha concluso De Luca davanti alla platea dei giovani in sala.
E Nino Bartuccio ha ricordato che “proprio 10 anni fa qui sul palco del Teatro Cillea raccontai per la prima volta la mia storia, quella della mia famiglia, del sindaco di un piccolo comune della Piana di Gioia Tauro. Mentre raccontavo allora la mia storia guardando nel pubblico vidi un uomo col viso rigato dalle lacrime e quest’uomo era Rosario De Luca”.
“E posso dire – ha proseguito – che tutto è nato da lì, questo progetto di educazione alla legalità portato avanti dai consulenti del lavoro. Si è lanciato un messaggio molto importante: la legalità non è qualcosa di astratto ma qualcosa che va praticato ogni giorno. E questo film è una cosa importantissima perchè c’è la nostra storia raccontata con gli occhi di un adolescente, quelli di mio figlio Francesco”.
“Io ringrazio quindi i consulenti del lavoro, perchè 10 anni fa hanno adottato la nostra famiglia, insieme alle forze dell’ordine che ci proteggono con spirito di sacrificio. Ma i consulenti hanno formato la nostra scorta civica e hanno fatto sì che la nostra storia finisse nell’oblio, che è quello che vuole la ‘ndrangheta. Grazie, ci avete salvato la vita”, ha aggiunto.
“Personalmente non vedo criticità nel ddl sulla riforma delle professioni. Mercoledì 30 settembre inizieranno le audizioni, noi le abbiamo ridotte al minimo perchè riteniamo che il testo sia assolutamente uniforme alle esigenze degli ordini professionali. I 15 ordini che sono destinatari del ddl di riforma delle professioni hanno già condiviso una posizione e non procederemo con una fase emendativa, non abbiamo suggerimenti o modifiche da fare e ci aspettiamo, nei limiti di quelli che sono i tempi della commissione Giustizia della Camera, che il provvedimento possa entrare in Aula al più presto e quindi essere approvato e andare in Gazzetta ufficiale”. “Poi scatteranno i 6 mesi di attuazione della delega in cui ogni ordine dovrà procedere a uniformare la propria legge istitutiva ai decreti legislativi”, ha concluso De Luca.


















