MANTOVA – Andrea Patuzzi, Francesca Manunza, Marianna Alfieri: sono loro i vincitori del Premio di Studio “Cesare Mozzarelli”, giunto quest’anno alla ventesima edizione grazie all’organizzazione dell’Istituto Mantovano di Storia Contemporanea . Oltre a loro, sono stati menzionati anche Edoardo Coppi e Sofia Sodano. La cerimonia di consegna, coordinata da Claudia Bonora, Presidente del Premio e dell’Istituto stesso, si è tenuta questa mattina alla Sala delle Vedute della Biblioteca Teresiana alla presenza del presidente del Consiglio comunale di Mantova Matteo Campisi e del vicepresidente della Provincia Massimiliano Gazzani.
Dopo i saluti istituzionali, si è tenuta la lezione di storia dal titolo “Raccontare il passato per vivere il presente: la storia tra pagine, immagini e schermi” da parte del professor Antonio Maria Orecchia dell’Università dell’Insubria. Infine, la cerimonia di consegna dei premi agli studenti che quest’anno, con le loro tesi di laurea o di dottorato, hanno dato un importante contributo alla ricerca sulla storia di Mantova e del suo territorio. I lavori presentati quest’anno hanno infatti riguardato studi di storia moderna e contemporanea, di storia delle istituzioni politiche, di storia della musica, di storia dell’arte, del restauro e dei beni culturali.
Il Premio è nato a Mantova per ricordare la figura del professor Mozzarelli, prematuramente scomparso nel 2004. Originario di Poggio Rusco, ordinario di Storia Moderna presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Cesare Mozzarelli è stato insigne studioso e per un lungo periodo promotore e organizzatore di cultura anche a Mantova, dove ha ricoperto il ruolo di Presidente dell’Istituto Mantovano di Storia Contemporanea. Il Premio, istituito dagli eredi Bottoli e Mozzarelli, si è avvalso anche quest’anno dei contributi della Bottoli Costruzioni srl e del Dipartimento di Scienze Storiche, Filologiche e Sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e del sostegno della Fondazione Istituto Giuseppe Franchetti e di Monsignor Giancarlo Manzoli. Dal 2016 la Fondazione BPA di Poggio Rusco è divenuta una dei principali sostenitori e figura come titolare del Premio accanto all’Istituto Mantovano di Storia Contemporanea.


















