Suzzara, rigenerazione urbana e sociale: alla Bocciofila nasce lo spazio “TU-Boccio”

SUZZARA – Trasformare un luogo storico di ritrovo per anziani in uno spazio condiviso, capace di far dialogare generazioni diverse attraverso la street art e la coesione sociale. È la scommessa lanciata a Suzzara con l’inaugurazione ufficiale di “TU-Boccio” presso la storica Bocciofila Suzzarese di via Aldo Moro 1.

L’iniziativa, frutto di un percorso d’integrazione e rigenerazione urbana, punta a riqualificare gli ambienti della struttura e a promuovere tra i giovani una frequentazione consapevole del bene pubblico tramite interventi di educativa di strada.

L’alleanza tra Comune, enti sociali e giovani

L’inaugurazione si è svolta alla presenza del presidente della Bocciofila Guido Bna, del sindaco Alessandro Guastalli e della vicesindaca Patrizia Mantovani.

Alla base dell’intervento c’è una solida rete di cooperazione istituzionale e del terzo settore: il tavolo di lavoro vede la sinergia tra l’Amministrazione comunale, l’Azienda Socialis e le cooperative Minerva e Simpatria, da tempo attive nel progetto sociale “Il Villaggio”. Nello specifico, la cooperativa Minerva ha guidato un gruppo di frequentatori dello spazio nell’ambito del laboratorio “Skill Factory”.

Arte urbana per un’intesa tra generazioni

Alessandro Guastalli, sindaco di Suzzara:

«Esorto i ragazzi ad avere cura e a custodire con responsabilità il luogo pubblico che è stato loro affidato. È un atto di fiducia basato sul rispetto intergenerazionale, fondamentale per la convivenza con gli adulti e i pensionati che da sempre frequentano la bocciofila».

Patrizia Mantovani, vicesindaca di Suzzara:

«L’inaugurazione del murales rappresenta un primo passo fondamentale per rafforzare il valore e la riconoscibilità sociale di questo luogo, che ha già visto attivi in passato i percorsi della cooperativa Simpatria».

Simbolo visivo della trasformazione è il nuovo murales sulla facciata, firmato dallo street artist suzzarese Luca Mazzocchi (in arte Luka), realizzato in collaborazione diretta con i ragazzi e gli educatori. All’opera di rigenerazione hanno contribuito attivamente anche i soci dell’Arci Bocciofila, la Rotellistica Castello, il laboratorio teatrale Zero Beat, l’Oratorio dell’Immacolata e Daniele Goldoni.