MANTOVA – Più di mille persone avevano già ritirato il braccialetto entro mezzogiorno per entrare nei trenta luoghi aperti al pubblico nell’ambito dell’ottava edizione di Interno Verde. Un avvio molto partecipato per il festival che permette di scoprire giardini, orti e parchi normalmente chiusi o difficilmente accessibili, trasformando per un fine settimana Mantova in un percorso tra spazi verdi, palazzi storici e luoghi insoliti. A favorire l’afflusso anche il bel tempo che sta accompagnando l’ultimo weekend di settembre. Domani, nella seconda giornata della manifestazione, i trenta spazi torneranno ad aprire le porte ai visitatori.
Dietro le facciate dei palazzi, giardini e orti tutti da scoprire
«La prima giornata di festival è stata molto intensa e partecipata – ha commentato Licia Vignotto, responsabile del festival –. Negli scorsi due anni Interno Verde ha voluto concentrarsi sui giardini e sulla natura affacciata sui laghi. Di sicuro il ritorno in centro è stato accolto con entusiasmo. C’è sempre molta curiosità di sapere cosa si nasconde dietro le facciate dei palazzi più antichi ed eleganti, così come di scoprire le tante funzioni che il verde può assumere in città».
Il festival non propone soltanto giardini nobiliari e cortili storici, ma anche luoghi legati alla cura, alla socialità e a progetti educativi. Tra questi il giardino sensoriale della Fondazione Mazzali, realizzato per le persone con Alzheimer, e l’orto della Casa Circondariale, che è stato tra le mete più richieste della giornata.
«Tra le attività di maggiore interesse – ha proseguito Vignotto – c’è sicuramente la ricca proposta organizzata da Hortus ai Giardini Valentini nell’orario della pausa pranzo, tra picnic vegetariani, laboratori per bambini e musica, che si terrà anche domenica tra le 13 e le 15».
Il percorso offre così la possibilità di entrare in piccole oasi verdi normalmente invisibili dalla strada, tra aiuole, roseti, alberi secolari, rampicanti e orti urbani nascosti tra i palazzi del centro.
Sei visitatori su dieci arrivano da fuori Mantova
Secondo le stime degli organizzatori, il 60 per cento degli iscritti è composto da turisti, mentre il pubblico mantovano rappresenta circa il 40 per cento. Un dato che conferma la capacità della manifestazione di richiamare visitatori anche da fuori provincia. Tra i partecipanti ci sono anche persone che hanno già seguito Interno Verde in altre città.
Il festival viene infatti organizzato anche a Parma, Verona, Piacenza, Ferrara e Vicenza, creando nel tempo un vero e proprio circuito di appassionati di giardini, ambiente e tutela del verde urbano. In ogni spazio è possibile approfondire storia e caratteristiche del luogo attraverso le descrizioni accessibili dallo smartphone tramite QR code. Il programma comprende inoltre visite guidate, iniziative realizzate con associazioni e operatori culturali, spettacoli teatrali ispirati alle tradizioni agresti, passeggiate dedicate ai personaggi che hanno abitato residenze e conventi, escursioni in barca, attività per bambini e picnic all’aperto.
Tra gli appuntamenti anche le visite al chiostro di San Francesco e agli affreschi della Cappella Gonzaga.
Le iscrizioni sono disponibili online sul sito di Interno Verde www.internoverde.it oppure direttamente all’infopoint nell’edicola di piazza Canossa, aperto anche domani dalle 9 alle 19. Agli iscritti vengono consegnati la mappa e il braccialetto che consente l’accesso agli spazi. Il costo è di 15 euro, ridotto a 11 euro per i soci Fai, mentre l’ingresso è gratuito fino ai 13 anni.
Il braccialetto dà inoltre diritto al biglietto ridotto a Palazzo Te, dove è possibile visitare la mostra “L’invenzione della natura. Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio” pagando 13 euro anziché 18.
Fiorenzo Cariola





















