Mantova punta sul polo universitario: progetto da 3mln per il programma Star di Cariverona

MANTOVA – Un progetto triennale da 3 milioni di euro per rafforzare il sistema universitario mantovano e renderlo sempre più attrattivo per studenti, giovani, imprese e territorio. È questa la proposta con cui il Comune di Mantova si candida al Programma S.T.A.R. – Sviluppo Territoriale, Alta Formazione, Ricerca della Fondazione Cariverona.

La candidatura è stata approvata dalla Giunta comunale il 29 settembre. Il Comune è capofila del progetto “Mantova città universitaria: spazi, competenze e opportunità per i giovani del territorio”, mentre la Fondazione UniverMantova è indicata come soggetto attuatore. Il programma S.T.A.R. non è un bando aperto: Fondazione Cariverona ha invitato direttamente il Comune di Mantova e la Fondazione UniverMantova a presentare una proposta considerata di interesse strategico per il territorio. L’Amministrazione comunale ha scelto di concentrare il progetto sull’università, con l’obiettivo di collegare in un unico piano triennale casa, formazione, lavoro, ricerca e vita cittadina.

«Abbiamo scelto con convinzione di candidare tutte le risorse che potranno arrivare dal bando STAR di Fondazione Cariverona, e che sono indirizzate al Comune, allo sviluppo dell’università», spiega il sindaco Andrea Murari. «Una scelta molto netta e per nulla scontata: ma è un’occasione storica per rafforzare la proposta di Fondazione UniverMantova, che dobbiamo fare di tutto per cogliere, mettendo in campo una visione strategica pluriennale forte che aumenti gli studenti e i servizi per il territorio».

L’obiettivo del progetto è fare del sistema universitario mantovano una risorsa maggiormente riconoscibile e utilizzata dal territorio, sia per le competenze formate sia per la ricerca applicata ai problemi locali. Parallelamente, il progetto punta ad aumentare l’attrattività di Mantova come città universitaria, favorendo la permanenza dei giovani diplomati, il rientro di chi si è trasferito altrove e l’arrivo di nuovi studenti.

Cinque gli obiettivi individuati: rendere il polo universitario riconoscibile come sistema unico in città e provincia; creare un raccordo tra la domanda di competenze di enti e imprese e l’offerta degli atenei; aumentare il numero di giovani che studiano a Mantova; rafforzare la collaborazione tra università e scuole; dotare il polo di spazi, servizi e funzioni in grado di proseguire anche oltre la durata del programma. Il progetto comprende 22 azioni, suddivise in sei ambiti. Sul fronte degli spazi sono previste nuove aule per la didattica e la formazione degli adulti, anche per attività in modalità mista, oltre ad accordi per mettere in rete strutture già esistenti di atenei, Comune e istituzioni culturali.

Per quanto riguarda l’abitare, il progetto punta a sviluppare servizi per gli studenti, convenzioni con strutture ricettive, forme di abbinamento tra studenti e famiglie disponibili a mettere a disposizione una stanza e strumenti di sostegno al costo dell’alloggio. Le relazioni riguarderanno invece il collegamento tra università e istituti superiori, l’accompagnamento dei diplomati anche dopo la maturità, gli accordi con le imprese, le convenzioni con i Comuni della provincia e le iniziative legate alla vita studentesca e alla riconoscibilità del polo.

Nell’ambito delle capacità è previsto un Consiglio tecnico-scientifico tra le istituzioni del polo, insieme a un fondo per ricerche condivise tra più atenei. Il progetto comprende inoltre un ufficio dedicato alla costruzione di candidature in rete e al supporto a enti e imprese nell’accesso ai finanziamenti, oltre a un cruscotto per monitorare il polo universitario come sistema. Per l’alta formazione sono previsti nuovi corsi di laurea da sviluppare con gli atenei, un sistema unitario di orientamento e placement, strumenti di sostegno all’accesso ai percorsi universitari e un’offerta rivolta anche agli adulti, tra cui giovani che rientrano sul territorio, dipendenti pubblici, imprese e iscritti agli ordini professionali. Infine, la ricerca sarà orientata ai temi individuati a partire dalle esigenze del territorio, con assegni collegati a specifici committenti locali.

Alla proposta hanno aderito formalmente i quattro soci fondatori della Fondazione UniverMantova, gli atenei del polo e altri enti di alta formazione, Regione Lombardia e Asst, l’Ufficio scolastico territoriale con le reti di istituti, ITS Academy, le aziende speciali della Camera di Commercio e della Provincia e cinque ordini professionali. Una rete che rimane aperta all’ingresso di ulteriori soggetti interessati a condividere gli obiettivi strategici del progetto.