Caro carburanti, fonti: “Alcuni operatori indipendenti a prezzi sotto sconti di Eni e Ip”

(Adnkronos) – A quanto apprende Adnkronos da fonti vicine al dossier, in mattinata alcune pompe bianche e operatori indipendenti stanno applicando prezzi sui carburanti inferiori anche agli sconti praticati dalle principali compagnie, tra cui Eni, IP e Q8. 

Un elemento – spiegano le fonti – che sembra in apparente controtendenza rispetto all’allarme lanciato nei giorni scorsi dal mercato indipendente sulla difficoltà di adeguamento dei prezzi rispetto alle compagnie petrolifere, soprattutto alla luce del fatto che oggi alcuni operatori indiretti stanno portando i prezzi al di sotto della soglia del price cap. 

Sempre secondo quanto si apprende dalle fonti, dopo alcune difficoltà registrate nei giorni scorsi, la logistica è tornata progressivamente alla normalità e oggi i carichi stanno riprendendo regolarmente. Restano in Italia alcuni impianti con temporanee assenze di determinati prodotti, ma il rifornimento – stando alle ultime informazioni raccolte – sta gradualmente tornando a regime e la situazione è in via di normalizzazione. 

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, oggi il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è in calo a 2,111 euro/l per la benzina e a 2,316 euro/l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,138 euro/l per la benzina e 2,345euro/l per il gasolio. 

La decisione di Eni, Ip e Q8 di applicare un “price cap”, progressivamente esteso ai propri punti vendita, sta determinando un divario consistente rispetto agli altri impianti: nei distributori interessati, il prezzo praticato è di 1,99 €/l per la benzina e 2,19 €/l per il gasolio.