Comandante accoltellato sul volo Dubai-Tel Aviv: passeggeri ed equipaggio evitano la tragedia

Un’aggressione nella cabina di pilotaggio, l’aereo che perde improvvisamente quota e il panico tra i passeggeri. Il volo Flydubai FZ1073, partito questa mattina da Dubai e diretto a Tel Aviv, è stato costretto a un atterraggio d’emergenza a Tabuk, in Arabia Saudita. Secondo la ricostruzione delle autorità israeliane, il copilota avrebbe accoltellato il comandante e tentato di far precipitare il velivolo. La compagnia ha confermato una colluttazione in cabina, precisando che le cause e le motivazioni sono ancora oggetto d’indagine. A bordo si sono vissuti momenti di terrore. Nei video diffusi sui social si vedono viaggiatori spaventati, si sentono urla e si osservano alcune persone dirigersi verso la cabina per capire cosa stesse accadendo. L’intervento di passeggeri e membri dell’equipaggio ha permesso di fermare l’aggressore e mettere in sicurezza l’aereo. Secondo le testimonianze riportate dai media israeliani, a riprendere il controllo del Boeing sarebbero stati anche piloti presenti a bordo per un trasferimento.

La perdita di quota e l’atterraggio d’emergenza

Il volo era decollato da Dubai alle 7.05 locali, le 5.05 in Italia. Durante il tragitto il Boeing ha subito una brusca discesa: i dati di tracciamento riportati dai media indicano una perdita di oltre quattromila metri in meno di trenta secondi. Sono stati trasmessi prima il codice 7700, che segnala un’emergenza generale, e poi il 7500, utilizzato in caso di interferenza illecita. L’allarme ha spinto Israele a far decollare due caccia, mentre il velivolo ha deviato verso lo scalo saudita.  Dopo l’atterraggio, il comandante e il copilota sono stati trasferiti in ospedale per le ferite riportate. Le autorità saudite hanno preso in custodia il presunto aggressore, come riferito dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Flydubai ha comunicato che tutti i passeggeri erano al sicuro. I viaggiatori sono stati successivamente riportati in Israele con un altro aereo della compagnia.

Netanyahu elogia il comandante, Israele indaga sulla pista terroristica

In serata Netanyahu ha reso omaggio al comandante indiano Smit Machchhar, elogiandone il coraggio. Il premier ha affermato che, nonostante fosse stato accoltellato e avesse riportato gravi ferite, il pilota aveva reagito all’aggressione, contribuendo a evitare una catastrofe e a salvare la vita delle 174 persone a bordo. Il dato aggiorna le prime notizie, che parlavano genericamente di circa 180 passeggeri.  Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha definito l’accaduto un «tentativo di attacco jihadista». Secondo le informazioni diffuse dalle autorità israeliane, il presunto responsabile sarebbe un cittadino omanita. Questa ricostruzione resta al vaglio degli investigatori: la compagnia aerea non ha confermato il movente terroristico e ha invitato a evitare conclusioni premature.  Negli accertamenti sono coinvolti anche Mossad e Shin Bet. I media israeliani hanno riferito di verifiche su un possibile coinvolgimento iraniano, ipotesi per la quale non sono stati resi pubblici elementi conclusivi. Le indagini dovranno chiarire la dinamica dell’aggressione e stabilire se il copilota abbia agito da solo o con eventuali complicità.