Furti, aggressioni, rapine in città: i carabinieri sgominano gang di balordi, due arresti

MANTOVA – Una donna presa a pugni dopo aver sorpreso due persone a rubarle la bicicletta. Un sessantenne picchiato e gettato a terra, poi derubato del telefono e della bici elettrica. E ancora rapine, furti e una violenta lite con catene e bottiglie di vetro. Sono solo alcuni dei 21 episodi ricostruiti dai carabinieri nell’indagine che ha portato in carcere due uomini e coinvolge complessivamente cinque persone. Fatti avvenuti tra luglio 2025 e agosto 2026, che hanno alimentato paura e allarme sociale in città.

Gli arresti risalgono all’8 settembre: in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Mantova, i militari hanno arrestato un marocchino e un algerino, entrambi di 25 anni e senza fissa dimora. Per una terza indagata, una mantovana di 22 anni, è stato invece disposto il divieto di dimora nel comune di Mantova.

A condurre gli accertamenti, sotto il coordinamento della Procura, sono stati il Nucleo Investigativo del Reparto Operativo e la Sezione Operativa della Compagnia di Mantova. Gli investigatori hanno incrociato le immagini della videosorveglianza cittadina con le testimonianze delle vittime e delle persone presenti, ricostruendo una successione di episodi nei quali i cinque indagati sarebbero coinvolti a vario titolo. Le contestazioni comprendono rapine, furti, lesioni personali, ricettazione e porto di armi o oggetti atti a offendere.

Tra i fatti finiti nell’inchiesta c’è l’aggressione dello scorso giugno in piazzale Mondadori. Una donna di 31 anni si era accorta che una coppia stava cercando di portarle via la bicicletta dopo averne tranciato la catena. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, i due l’avrebbero colpita al volto con alcuni pugni per assicurarsi la fuga. Per quella tentata rapina sono indagati una 22enne italiana e un giovane marocchino, già bloccati nel pomeriggio di Ferragosto del 2025 dopo un furto di generi alimentari all’Esselunga.

Altri due episodi risalgono a luglio. In via Diga Masetti un pakistano di 24 anni, residente a Mantova, era stato rapinato da due persone, che gli avevano portato via il cellulare e il portafogli con 70 euro. Nei pressi della piscina Dugoni, invece, era stato aggredito un suo connazionale di 60 anni: colpito violentemente e fatto cadere a terra, si era visto sottrarre il telefono e la bicicletta elettrica.

Nella notte di Ferragosto di quest’anno, in via Bonomi, era poi scoppiata una violenta lite tra due uomini, con l’utilizzo di catene e bottiglie di vetro, vicino a un bar recentemente chiuso dai Nas. I carabinieri avevano identificato le persone coinvolte nelle vicinanze del locale; le immagini delle telecamere avevano successivamente consentito di riconoscerle come protagoniste dello scontro.

La serie di episodi era stata al centro di diversi Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il prefetto Roberto Bolognesi aveva sollecitato servizi mirati delle forze di polizia per prevenire e contrastare questi fenomeni.

Oltre ai due uomini arrestati, l’inchiesta coinvolge la 22enne italiana, una donna di 37 anni e un uomo di 27 anni originario della Guinea, tutti residenti a Mantova. Per loro l’autorità giudiziaria ha disposto la convocazione per un interrogatorio, in vista della valutazione di eventuali misure cautelari. La 22enne non si è presentata e, secondo quanto riferito dai carabinieri, il gip ha successivamente disposto nei suoi confronti il divieto di dimora in città.