MANTOVA – Un viaggio tra storia biblica, tradizione ebraica e riflessione contemporanea: giovedì 8 ottobre alle ore 21:00, la Prima Sala Monumentale della Biblioteca Teresiana ospita la presentazione de “Il Libro di Rut“, nuovo appuntamento della rassegna “Ebraismo al sesto giorno – Incontri serali sulla cultura ebraica” a cura dell’Associazione di cultura ebraica Man Tovà. Il volume, a cura di Erica Baricci e Davide Saponaro, contiene il testo originale in ebraico di Rut (presente sia nel Tanàkh, la Bibbia ebraica, sia nel Primo/Antico Testamento cristiano) e la sua traduzione italiana, propone una antologia di commenti dei maestri della tradizione ebraica e sei saggi di autori contemporanei, che leggono Rut secondo varie prospettive: storico-letteraria, teatrale, storico-artistica, anche attraverso il disegno: alcuni schizzi di Stefano Levi Della Torre arricchiscono le pagine del volume.
Introdurrà l’incontro Francesca Ferrari, direttrice delle Biblioteche del Comune di Mantova e con il moderatore, Stefano Patuzzi, ebraista e presidente di Man Tovà, i curatori accompagneranno il pubblico dentro il libro di Rut, raccontando questa affascinante storia biblica: una giovane donna della regione di Moab (oggi in Giordania), che rimasta vedova di un ebreo immigrato nel suo Paese, è disposta ad abbandonare la sua terra per seguire la suocera Noemi/Naomi quando questa, rimasta anch’ella vedova, decide di tornare in Terra d’Israele e precisamente in Giudea, la sua terra natia. Là Rut incontra Boaz, parente di Naomi, che la sposa per riscattarla dalla sua condizione di povertà ed emarginazione. Da questa unione nascerà l’antenato di re Davide.
La presentazione sarà l’occasione per trattare e condividere con il pubblico alcuni dei temi che il libro di Rut affronta e che, per la loro portata universale, stimolano molte riflessioni: dall’idea che la benevolenza e la gentilezza inneschino un circolo virtuoso che porta al “lieto fine”, all’importanza di creare relazioni di solidarietà tra membri della comunità, accogliendovi anche lo straniero, il povero e l’emarginato, fino al fatto che la Torà contempla l’eccezione e lo scarto dalla norma, se profondamente motivati: è proprio su questa continua rivisitazione di se stessa che fonda la sua costante attualità e la sua infinita necessità di interpretazione.
L’ingresso in Prima Sala Monumentale è libero fino ad esaurimento posti e ai docenti che ne faranno richiesta verrà consegnato un attestato di partecipazione. L’evento gode del patrocinio del Comune di Mantova e i contributi della “Fondazione “Franchetti” e della Fondazione Comunità Mantovana Onlus.
Per informazioni: Man Tovà – La città della manna buona, 345/4783529, segreteria@mannabuona.it


















