OSTIGLIA – La progettazione della ciclovia Ostiglia-Treviso, nel tratto lombardo, è arrivata al progetto di fattibilità tecnico-economica: il documento per i lotti 1 e 2 del percorso “Green Tour” è stato consegnato il 30 giugno. Ora il consigliere comunale ostigliese di minoranza Alessandro Incorvaia chiede di conoscere costi aggiornati e tempi dei prossimi passaggi, a partire dalla Conferenza dei servizi.
La consegna è stata confermata in seguito a una richiesta di informazioni protocollata da Incorvaia, così come prospettato dall’assessore ai lavori pubblici Gabrieli: scadenza rispettata dunque. «Adesso ho protocollato una richiesta di accesso agli atti per prendere visione del progetto e capire cifre e tempistiche», spiega il consigliere, che incalza l’amministrazione sui costi, visto che le stime erano state elaborate sulla base dei prezzari del 2021.
Per procedere, il Comune dovrà convocare la Conferenza dei servizi e acquisire pareri, nulla osta e assensi degli enti competenti. Solo dopo questa fase e dopo l’eventuale recepimento delle prescrizioni si potrà approvare il progetto e avviare gli adempimenti per la gara d’appalto. Incorvaia domanda quindi a che punto sia l’iter: un passaggio decisivo per capire se il cronoprogramma potrà essere rispettato, dal momento che gli accordi con la Regione prevedono la conclusione lavori entro il 2028. Una scadenza che il consigliere auspica venga mantenuta, pur manifestando «seri dubbi» sui tempi. «Questa ciclovia ha un valore strategico per il nostro territorio – sottolinea –. È un’infrastruttura potenzialmente rivoluzionaria, fondamentale per rilanciare il tessuto economico ostigliese, che punta soprattutto sul turismo lento. Nel tratto lombardo siamo ancora indietro» conclude Incorvaia, che ancora una volta mette a confronto la situazione del tratto lombardo rispetto a quello veneto, nel comune di Casaleone, dove i lavori termineranno entro l’anno.

















