Un anno di furti e rapine, poi viola il divieto di dimora: arrestata 22enne

MANTOVA – Non poteva restare a Mantova, ma ha violato il divieto imposto dal giudice ed è finita in carcere. È stata arrestata nei giorni scorsi la 22enne italiana coinvolta nell’inchiesta su furti, rapine e aggressioni che per oltre un anno hanno destato particolare allarme sociale in città. Tra gli episodi che le vengono contestati c’è quello di piazzale Mondadori, dove una donna era stata presa a pugni dopo aver sorpreso una coppia a rubarle la bicicletta.

I carabinieri della Sezione Operativa hanno rintracciato la giovane, senza fissa dimora, e dato esecuzione all’ordinanza che ha aggravato la precedente misura cautelare. Dopo le formalità dell’arresto, la ragazza è stata accompagnata nella casa circondariale di Mantova, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Il divieto di dimora era arrivato nelle scorse settimane: convocata per l’interrogatorio preventivo nell’ambito dell’indagine, la 22enne non si era presentata. Il gip aveva quindi disposto nei suoi confronti il divieto di dimora nel territorio comunale. Una prescrizione che, secondo quanto riferito dai carabinieri, la giovane non ha rispettato, facendo scattare il successivo ordine di carcerazione.

Il suo nome compare nell’inchiesta che ha riunito 21 episodi avvenuti tra luglio 2025 e agosto 2026. Cinque gli indagati, con responsabilità e accuse diverse, in un quadro che comprende rapine, furti, lesioni, ricettazione e porto di armi o oggetti atti a offendere. A ricostruire i fatti sono stati i militari del Nucleo Investigativo e della Sezione Operativa di Mantova, coordinati dalla Procura, attraverso le immagini delle telecamere, i racconti delle vittime e le testimonianze di chi aveva assistito alle violenze.

Per la 22enne, uno degli episodi al centro degli accertamenti risale allo scorso giugno. In piazzale Mondadori, secondo l’accusa, avrebbe tentato di rubare una bicicletta insieme a un marocchino di 26 anni. La catena era stata tranciata, ma la proprietaria, una donna di 31 anni, si era accorta di ciò che stava succedendo. La coppia l’avrebbe colpita al volto con alcuni pugni per riuscire a fuggire. I due erano già stati bloccati a Ferragosto del 2025 dopo un furto di generi alimentari all’Esselunga.

Nella stessa inchiesta sono confluite le rapine di luglio in via Diga Masetti e nei pressi della piscina Dugoni. Nel primo caso, un pakistano di 24 anni era stato derubato del telefono e del portafogli con 70 euro. Nel secondo, un sessantenne pakistano era stato picchiato e fatto cadere a terra da due persone, che gli avevano portato via il cellulare e la bicicletta elettrica. Tra i fatti ricostruiti figura anche la lite della notte di Ferragosto di quest’anno in via Bonomi, durante la quale due uomini avevano utilizzato catene e bottiglie di vetro.

Una successione di episodi che aveva portato il tema della sicurezza in città all’attenzione di diversi Comitati provinciali presieduti dal prefetto Roberto Bolognesi, con la richiesta di controlli mirati.

L’8 settembre l’indagine aveva già portato in carcere due uomini, un marocchino e un algerino, entrambi di 25 anni e senza fissa dimora. Ora la misura è scattata anche per la giovane italiana. Restano coinvolti nell’inchiesta una donna di 37 anni e un uomo di 27 anni originario della Guinea, entrambi residenti a Mantova.