Ottobre Rosa: Regione Lombardia spinge sulla prevenzione, Mantova apripista per lo screening oncologico alle persone con disabilità. Questo è il mese dedicato alla sensibilizzazione sulla prevenzione dei tumori femminili e in particolare del carcinoma mammario. Regione Lombardia rilancia l’importanza dello screening e della diagnosi precoce, con l’obiettivo di rendere le prestazioni sempre più accessibili e capillari. “Quest’anno un riflettore speciale è stato acceso sul territorio mantovano, quale esempio virtuoso di attenzione, grazie a un progetto pilota di ASST Mantova finanziato da Regione Lombardia, pensato per facilitare l’accesso agli screening oncologici alle persone con disabilità”, dichiara il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Paola Bulbarelli, sottolineando il valore sociale della prevenzione. “È un patto tra istituzioni, sanità e volontariato per abbattere le barriere, garantire un accesso equo e ricordare a ogni donna che la diagnosi precoce salva la vita”. La prevenzione deve essere una priorità accessibile a tutti, è il primo strumento di tutela della salute delle donne. L’obiettivo è raggiungere anche chi oggi aderisce meno, eliminando le barriere e portando la prevenzione sempre più vicino alle persone.
L’Ottobre Rosa lombardo si articola attraverso un lavoro di coordinamento che coinvolge l’intero Servizio Sanitario Regionale con iniziative territoriali, Open Day ed un impiego rafforzato di Unità Mobili. Si continua a lavorare per raggiungere tutte le donne, soprattutto quelle che incontrano maggiori difficoltà nell’accesso ai servizi. “Con riguardo al benessere psicofisico della donna, la Lombardia conferma per il 2026 risorse fondamentali: il contributo per l‘acquisto di parrucche (fino a 250 euro), per le protesi tricologiche (fino a 400 euro) e l’importante novità del contributo fino a 70 euro per i trattamenti di estetica oncologica legati agli effetti cutanei delle terapie», precisa Bulbarelli.
I dati diffusi mostrano una regione virtuosa: nel biennio 2024-2025, nella fascia d’età tra i 50 e i 69 anni, sono state 759.088 le donne che hanno aderito ai programmi di screening, portando l’adesione complessiva al 60,5%. A questo si aggiunge un dato clinico di primo piano: la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi supera ormai il 90%, grazie all’efficacia delle Breast Unit e alla tempestività della diagnosi.
Nel corso del mese sono state promosse iniziative su tutto il territorio lombardo, con il coinvolgimento degli enti del Servizio sanitario regionale. Per conoscere le iniziative presenti sul territorio consultare il sito di Regione Lombardia:
https://www.regione.lombardia.it/sanita/prevenzione-e-stili-di-vita/screening-per-la-diagnosi-precoce-dei-tumori















