GONZAGA – Dopo l’annullamento dell’evento “GonzAgAtavola 2026” e le successive dichiarazioni del sindaco Elisabetta Galeotti, la Pro Loco ProGo rompe il silenzio. Con una nota firmata dalla presidente Monica Battisti e dall’intero direttivo, l’associazione intende fare chiarezza sulla dinamica delle date, difendendo il proprio operato e offrendo disponibilità a collaborare per superare lo stallo.
La ricostruzione sulla scelta delle date e il calendario
Dal direttivo dell’associazione traspare un forte senso di amarezza per essere finiti al centro delle recenti contestazioni civiche e istituzionali: «Abbiamo pensato di far passare qualche giorno per capire come reagire a questa situazione incresciosa in cui, nostro malgrado, ci siamo trovati coinvolti. Non vi nascondiamo che le polemiche di questi giorni ci hanno profondamente colpito e indignato: siamo stati al centro di un fuoco incrociato per il quale non crediamo di avere responsabilità e al quale desideriamo rispondere in modo non polemico e collaborativo».
Entrando nel merito della calendarizzazione, la Pro Loco precisa che le date della “Festa della Polenta” erano state definite e comunicate con largo anticipo agli uffici competenti: «Le date sono state decise diversi mesi fa dopo aver controllato che non ci fossero sovrapposizioni e dopo aver condiviso anche con altre realtà che il 6 dicembre fosse la domenica perfetta per GonzAgAtavola e per l’accensione delle luminarie. Come richiesto, le date sono state inserite nel calendario generale degli eventi comunali e in quella sede, o nei mesi successivi, non ci è stato fatto riferimento ad altri eventi in contemporanea».
Il nodo della “tradizione” e le finalità associative
Sulla questione della data unica ed esclusiva per GonzAgAtavola, la presidente Battisti e il direttivo sollevano più di un dubbio relativo all’ammissibilità del vincolo: «Si è parlato di “data tradizionale”, ma le precedenti edizioni si sono tenute il 1° dicembre 2024 e il 30 novembre 2025. Si può quindi affermare che la manifestazione si tiene tradizionalmente tra l’ultima domenica di novembre e la prima di dicembre. La proposta di svolgerla il 6 dicembre è stata fermamente respinta dall’Amministrazione per il rischio di uscite legate al ponte dell’Immacolata: non condividiamo questa lettura, ma ne prendiamo atto».
L’associazione rigetta inoltre le accuse di scarso spirito di rete, ricordando come le entrate della Festa della Polenta servano a coprire i costi dei grandi eventi estivi gratuiti organizzati in piazza Matteotti: «Siamo stati tacciati di interpretare in modo diverso il lavoro di squadra. Ricordiamo invece che usiamo la Festa della Polenta per autofinanziare la rassegna estiva “Parole e Note”, che porta residenti e turisti in piazza offrendo spazi anche ad altre realtà locali. Senza contare che per Halloween, Santa Lucia e Carnevale la Pro Loco è sempre stata in prima linea tra burocrazia e lavoro sul campo».
La proposta di conciliazione
Nonostante l’amarezza, la Pro Loco ProGo sceglie di fare un passo verso la cittadinanza pur di sbloccare la situazione e consentire lo svolgimento della manifestazione: «Il confronto interno ci ha portato a renderci disponibili a rinunciare al weekend del 29 novembre pur di vedere attuarsi GonzAgAtavola, evento importante che nelle passate edizioni ha trovato riscontro positivo nei cittadini. Riteniamo comunque valida la proposta del 6 dicembre: qualunque data si scelga, non potremo essere capofila in quanto già impegnati con la Festa della Polenta, ma daremo il nostro contributo e supporto come sempre fatto. Siamo certi che questo intervento possa calmare gli animi e aiutare a raggiungere l’obiettivo comune».


















