VIADANA – Una sala civica dove organizzare incontri pubblici, spazi per i giovani e sedi per le associazioni: i gruppi consiliari di opposizione Io Cambio e Viadana Democratica hanno portato all’attenzione dell’amministrazione comunale il tema dei luoghi di aggregazione. Lo hanno fatto con un’interrogazione firmata da Fabrizia Zaffanella e Silvio Perteghella, indirizzata al sindaco e all’assessore competente, chiedendone la discussione nel prossimo consiglio comunale.
«I luoghi di aggregazione pubblici rappresentano possibilità di incontro e riferimento per una comunità, luoghi di informazione, di scambio, di confronto democratico e di cultura», hanno scritto i due consiglieri nelle premesse del documento.
Secondo i firmatari, sul territorio mancano strutture pubbliche accoglienti e capienti, accessibili gratuitamente o a canone agevolato, dove poter organizzare iniziative culturali, associative, ricreative e politiche. L’interrogazione ha indicato come unica sala civica ancora disponibile quella di Bellaguarda, ritenuta però logisticamente poco funzionale alle esigenze descritte.
La richiesta si è sviluppata su due fronti: da un lato garantire alla cittadinanza spazi per gli incontri e il confronto sui temi della comunità; dall’altro offrire ai giovani e alle associazioni luoghi nei quali studiare, sviluppare progetti, coltivare la creatività e incontrarsi, anche attraverso forme di autogestione.
Per le iniziative pubbliche, Zaffanella e Perteghella hanno prospettato due possibili soluzioni: realizzare una nuova sala civica nel centro di Viadana oppure ampliare l’accesso alle sale già esistenti, prevedendo tariffe agevolate.
Sul versante giovanile, i consiglieri hanno richiamato gli impegni contenuti nel programma elettorale del sindaco Cavatorta, a partire dall’annuncio: «Istituiremo il Consiglio Comunale dei Giovani per dare spazio alle nuove generazioni, aiutandole a esprimersi, confrontarsi e sviluppare spirito critico». Hanno inoltre ricordato il proposito di recuperare ambienti abbandonati da destinare a luoghi autogestiti, anche per attività di coworking.
Per l’opposizione, i centri di aggregazione informale potrebbero diventare punti di riferimento per iniziative ideate dagli stessi ragazzi e laboratori di creatività. La collaborazione con le associazioni locali, si legge nell’interrogazione, potrebbe offrire ai giovani un «riferimento e argine al disagio giovanile».
Il documento ha posto anche la questione delle associazioni di volontariato, molte delle quali, secondo i firmatari, hanno ripetutamente chiesto un luogo dove ritrovarsi e pianificare le proprie attività. Una risposta potrebbe arrivare dal recupero di locali dismessi che, sempre secondo quanto riportato nell’interrogazione, sono presenti sia nel centro sia nelle frazioni. Da queste premesse sono nate le domande rivolte all’amministrazione: «Nel prossimo Bilancio di Previsione intende l’Amministrazione Comunale affrontare il tema, più volte sollevato dai cittadini, relativo alla mancanza di luoghi di aggregazione?».
Zaffanella e Perteghella hanno chiesto inoltre se nel Piano delle opere pubbliche saranno inserite la realizzazione di una sala civica e la ristrutturazione di immobili comunali da destinare ai giovani e alla comunità, specificando quali strutture potrebbero essere coinvolte. Infine, i consiglieri hanno domandato: «Esiste una mappatura dei locali dismessi di proprietà comunale che potrebbero essere riassegnati alle associazioni?». Una richiesta accompagnata da quella di chiarire le eventuali modalità di assegnazione degli spazi.

















