Oscar Green, premiato Chizzoni di Bozzolo per l’alleanza anticrisi tra allevatori e cerealicoltori

I vincitori degli Oscar Green Coldiretti 2026

Un patto tra allevatori e cerealicoltori mantovani per affrontare l’aumento dei costi e l’instabilità dei mercati. È il progetto che ha valso a Davide Chizzoni, allevatore e produttore di latte di Bozzolo, l’Oscar Green Lombardia 2026 nella categoria “+Impresa”. Un’alleanza che punta a dare maggiore certezza alle aziende: materie prime locali e commisurate alle necessità degli allevamenti, uno sbocco di mercato garantito per chi coltiva cereali. I riconoscimenti, promossi da Coldiretti Giovani Impresa per valorizzare l’innovazione dei giovani imprenditori agricoli, sono stati consegnati a Ville Ponti, a Varese. Secondo un’analisi di Coldiretti Lombardia su dati del Registro Imprese, nella regione sono circa tremila le aziende agricole gestite da under 35.

Un’alleanza per dare certezze alle aziende

L’idea di Chizzoni è nata dalla necessità di trovare una risposta alla crisi della redditività agricola, mettendo in relazione diretta aziende dello stesso territorio. Da una parte gli allevatori, alle prese con il costo e la disponibilità delle materie prime per nutrire il bestiame; dall’altra i cerealicoltori, penalizzati da prezzi di mercato e speculazioni che spesso non riconoscono un valore adeguato alle produzioni.
Il modello prevede che allevatori e cerealicoltori programmino insieme quantità e tipologie di cereali da produrre, sulla base delle esigenze degli animali. Gli allevamenti possono così contare su forniture di origine certa e locale, proporzionate al proprio fabbisogno, mentre chi coltiva ha la garanzia di una destinazione per il raccolto.
La collaborazione comprende anche l’utilizzo dei reflui zootecnici come fertilizzante per i terreni, riducendo il ricorso ai concimi chimici e creando un ciclo che valorizza le risorse disponibili sul territorio.
A raccogliere la proposta di Chizzoni e a sperimentare concretamente questa forma di collaborazione sono stati anche Simona Barozzi e Diego Remelli, altri due giovani allevatori mantovani, entrambi produttori di latte.

Giovani e innovazione al centro degli Oscar Green

L’edizione 2026 degli Oscar Green lombardi ha avuto come tema “Giovani oggi”, con quattro categorie di concorso: “Campagna Amica”, “Impresa digitale e sostenibile”, “Coltiviamo insieme” e “+Impresa”. A queste si sono affiancati i premi speciali nazionali “Agri-influencer” e “Scuole di oggi, agricoltori del domani”, oltre alle menzioni speciali assegnate dal territorio. Tra le esperienze premiate, insieme all’alleanza mantovana, figurano progetti di agri-glamping di montagna, iniziative per raccontare sui social la vita in cascina e un gemellaggio Italia-Giappone dedicato all’agricoltura del futuro. I vincitori delle quattro categorie hanno ricevuto dal Consorzio Agrario Lombardo, partner dell’iniziativa, un buono da 500 euro da utilizzare nei punti vendita della rete.
Alla cerimonia hanno partecipato il presidente e il direttore di Coldiretti Lombardia, Gianfranco Comincioli e Giovanni Benedetti, il delegato regionale di Giovani Impresa Giovanni Bellei, gli assessori regionali Alessandro Beduschi e Francesca Caruso, il presidente e il direttore di Coldiretti Varese, Pietro Luca Colombo e Luciano Salvadori, e i vertici del Consorzio Agrario Lombardo, Fortunato Trezzi e Paolo Botta. In videocollegamento è intervenuto Enrico Parisi, delegato nazionale di Coldiretti Giovani Impresa.
«Vogliamo tracciare nuove traiettorie di futuro per il nostro settore e per l’intera collettività, producendo cibo sano e accessibile», ha dichiarato Bellei, sottolineando l’impegno dei giovani nell’innovazione, nella sostenibilità e nella tutela dell’ambiente e della biodiversità. Comincioli ha richiamato le difficoltà legate a guerre, crisi climatiche, aumento dei costi e prezzi che spesso non coprono le spese: «La difesa delle nostre filiere passa anche attraverso il supporto che saremo in grado di dare alle nuove generazioni, per permettere loro di produrre sempre meglio cibo di qualità, a garanzia della salute dei cittadini».
Per Beduschi, gli Oscar Green hanno testimoniato quanto i giovani credano «nel futuro, nell’innovazione, nella capacità di fare squadra», costruendo imprese attente alla sostenibilità, alla redditività e alla competitività. Caruso ha evidenziato anche il valore culturale delle loro scelte: recuperare edifici storici, mantenere produzioni tradizionali e far conoscere la vita delle cascine significa trasmettere conoscenze che rischierebbero di andare perdute.