Viadana, weekend di grande cultura con il Premio letterario e l’omaggio a Deledda

VIADANA – Un fine settimana all’insegna dei grandi racconti al femminile. Entrano nel vivo le iniziative culturali al Teatro Vittoria di Viadana tra l’ultimo incontro con i candidati del Premio Viadana 2026 e un tributo cinematografico a Grazia Deledda.

Sabato il finale del Premio Viadana con Sara Gambazza

Sabato 17 ottobre alle ore 21:00 il Teatro Vittoria ospiterà la scrittrice parmense Sara Gambazza, ultima dei quattro finalisti del Premio Viadana. L’autrice presenterà il romanzo “Quando i fiori avranno tempo per me” (Longanesi, 2025), spaccato storico ambientato nella Parma del primo Novecento con protagonista Anita, figura emarginata che lotta nell’Italia degli squadristi per salvare le proprie figlie.

Concluso l’incontro, da lunedì 19 a venerdì 30 ottobre si terranno le votazioni delle due Giurie popolari (adulti e ragazzi) presso la Biblioteca e la sede del MuVi. Lo scrutinio finale con la proclamazione del vincitore si terrà il 30 ottobre alle 18:00 in diretta Facebook.

Domenica il film “Quasi Grazia” dedicato al Premio Nobel

Domenica 18 ottobre (ore 16, sempre al Teatro Vittoria) l’attenzione si sposterà sulle celebrazioni dedicate a Grazia Deledda, a cui è intitolata l’edizione di quest’anno. Sarà proiettato il film “Quasi Grazia” (2025) del regista Peter Marcias, tratto dall’omonimo romanzo di Marcello Fois, che ripercorre in tre momenti chiave la vita della celebre scrittrice sarda.

«Il Premio Viadana è un punto fermo per la nostra comunità – evidenzia il sindaco Nicola Cavatorta –. Accompagniamo il pubblico alla scoperta della narrativa contemporanea affiancandola a un ricordo doveroso per una gigante della letteratura».

Aggiunge l’assessore alla Cultura Rossella Bacchi: «Proposta culturale e sociale si intrecciano: avviciniamo i cittadini ai libri e al cinema d’autore, promuovendo una cultura partecipata».

Per la direttrice del MuVi Daniela Sogliani, il filo conduttore dell’intero weekend risiede nella «forza delle donne e nella loro capacità di affrontare le difficoltà e affermare la propria identità, da Anita nel romanzo di Sara Gambazza fino alla straordinaria determinazione di Grazia Deledda».