GOITO – Il taglio del nastro e l’apertura di una forma di Grana Padano hanno inaugurato questa mattina la 29ª Fiera del Grana Padano dei Prati Stabili. Al centro della manifestazione, che ha preso il via ieri e dureraà fino a domani sera, una produzione che racchiude il lavoro di agricoltori, allevatori e casari, ma anche un patrimonio ambientale da proteggere e un’opportunità per far conoscere il territorio mantovano.
Dalla tutela dei prati alla promozione delle produzioni, gli interventi hanno sottolineato il legame tra paesaggio, qualità agroalimentare e identità delle comunità del Mincio. Sul fronte della salvaguardia del paesaggio, il sindaco di Goito Pietro Chiaventi ha annunciato un impegno nell’ambito del nuovo Piano di governo del territorio: «Faremo una mappatura dei prati stabili del territorio per tutelare e preservare al meglio questa nostra eccellenza».
Il presidente del Consorzio Tutela Grana Padano Renato Zaghini ha illustrato il progetto del Garda Grana Padano Experience a Desenzano, dove ha sede il Consorzio. L’obiettivo è avvicinare i milioni di turisti del bacino del Garda al prodotto e alla sua storia, rafforzandone la promozione.
L’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Beduschi ha valorizzato il lavoro condiviso dei Comuni della Valle del Mincio, impegnati a custodire una tradizione che significa biodiversità, cura dell’ambiente e trasmissione delle buone pratiche agricole.
Ha inoltre ricordato il sostegno di Regione Lombardia, concretizzato anche nella legge dedicata alla tutela e alla valorizzazione dei prati stabili: «Tutelarli significa proteggere la biodiversità, sostenere gli agricoltori e investire nel futuro dei nostri territori», ha sottolineato.
La consigliera regionale Paola Bulbarelli, prima firmataria e relatrice della legge, ha richiamato le radici dei prati stabili nella tradizione agricola gonzaghesca e il loro ruolo nella filiera del Grana Padano. «Dietro ogni forma – ha evidenziato – ci sono la qualità dei foraggi, il lavoro nelle campagne e nelle stalle e la competenza dei casari. Un valore che deve essere riconosciuto e trasmesso anche alle nuove generazioni, perché comprendano l’origine delle produzioni e il patrimonio di conoscenze che custodiscono».
Anche la deputata Antonella Forattini ha ribadito la necessità di «difendere e valorizzare questa eccellenza dei territori del Mincio, salvaguardando gli ambienti da cui nasce, promuovendo le pratiche sostenibili lungo la filiera e garantendo il giusto riconoscimento al lavoro agricolo».
La giornata ha offerto anche spazio agli strumenti di comunicazione del territorio. Anna-Chiara Veronesi ed Elisa Compagnoni hanno svelato il nuovo logo dei Prati Stabili e, insieme al presidente dell’associazione Prati Stabili Paolo Galeotti, hanno presentato “Il giornale dei Prati Stabili”.

















