MANTOVA – Un investimento da 3,1 milioni di euro per recuperare gli spazi inutilizzati di Palazzo dell’Accademia e del Teatro Bibiena, restaurare alcune delle sale storiche più prestigiose del complesso e creare nuovi ambienti destinati alla cultura, alla ricerca e allo studio. La Giunta comunale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica che punta a restituire alla città una parte importante del patrimonio monumentale, oggi in parte inaccessibile o in stato di degrado, valorizzando uno degli edifici simbolo del centro storico, inserito nel sito Unesco di Mantova e Sabbioneta.
L’intervento interesserà in particolare gli ex locali del Conservatorio di musica, che saranno recuperati e trasformati in un polo culturale capace di riunire diverse istituzioni cittadine. Al piano terra, sul lato di via Accademia, è previsto il restauro della Sala Ovale, destinata a diventare uno spazio polivalente, insieme alla riqualificazione degli ambienti attualmente utilizzati da Festivaletteratura, dove saranno ricavate nuove aree di lettura e studio a disposizione dell’Accademia Nazionale Virgiliana.
Sul versante di via Ardigò troveranno invece posto nuovi locali per l’archivio e la consultazione dell’Istituto Mantovano di Storia Contemporanea, mentre l’Orchestra da Camera di Mantova potrà contare su nuovi uffici. Il progetto comprende anche ambienti da utilizzare in maniera condivisa e la realizzazione di servizi igienici sul lato di piazza Dante, con l’obiettivo di rendere il complesso più funzionale e accessibile alle diverse attività culturali.
Una parte significativa dell’investimento sarà dedicata anche alla tutela del patrimonio storico e artistico, attraverso interventi di manutenzione conservativa e consolidamento degli apparati decorativi della Sala Piermarini e della Sala Ovale.
L’obiettivo dell’amministrazione è trasformare gli ambienti oggi sottoutilizzati in un luogo aperto allo studio e alla ricerca, nel quale far convivere musica, storia e attività culturali, rafforzando il ruolo del Palazzo dell’Accademia come punto di riferimento per la vita culturale cittadina.
«Sono particolarmente soddisfatto di questo progetto perché si tratta di un’opera importante che unisce interventi di vero e proprio restauro nella Sala Ovale e soprattutto nella Sala Piermarini ad interventi di recupero e riqualificazione funzionale degli spazi del Palazzo Accademia – sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici Nicola Martinelli –. Il tutto volto a valorizzare il complesso monumentale ad oggi in buona parte non fruibile».
Il piano è suddiviso in due lotti funzionali. Il primo, del valore di 500mila euro, riguarda la Sala Ovale e gli spazi destinati alla lettura e allo studio. Il secondo, da 2,6 milioni, comprende invece uffici, archivio, Sala Piermarini e foyer. Per quest’ultimo intervento la copertura economica è già interamente assicurata grazie a un contributo di 2 milioni di euro di Regione Lombardia, previsto nell’ambito dell’intesa per la valorizzazione del sito Unesco Mantova-Sabbioneta sottoscritta il 21 dicembre 2023, e a un cofinanziamento di 600mila euro del Comune di Mantova.
Per il primo lotto, invece, il Comune punta a ottenere le risorse necessarie attraverso il bando «Progetti Emblematici 2026» di Fondazione Cariplo, alla cui seconda fase è stata candidata la proposta «Mantova e Sabbioneta: sapere, cultura e innovazione tra città e università». Un progetto sostenuto da un ampio partenariato che vede come capofila la Camera di Commercio di Cremona, Mantova e Pavia e coinvolge, tra gli altri, i Comuni di Mantova e Sabbioneta, Cmp SviluppoImpresa, Fondazione UniverMantova, Politecnico di Milano, Università di Brescia, Università di Modena e Reggio Emilia, For.Ma, Orchestra da Camera di Mantova, Accademia Nazionale Virgiliana e Istituto Mantovano di Storia Contemporanea.
L’iter amministrativo ha già superato un primo passaggio importante con i pareri favorevoli, accompagnati da prescrizioni, della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Cremona, Mantova e Lodi e del Comando dei Vigili del Fuoco. Toccherà ora al Settore Lavori pubblici procedere con la progettazione esecutiva, passaggio necessario per arrivare alla realizzazione degli interventi.

















