Mantova guarda al 2031: giovani e famiglie al centro delle linee programmatiche di Murari

MANTOVA – Diciassette obiettivi per disegnare il futuro di Mantova nei prossimi cinque anni, con una priorità che attraversa le scelte amministrative: rendere la città sempre più attrattiva per i giovani e le famiglie, in un contesto segnato dall’invecchiamento della popolazione e dalla crescente domanda di servizi. È questa una delle direttrici fondamentali delle linee programmatiche di mandato 2026-2031 dell’Amministrazione guidata dal sindaco Murari, approvate dalla Giunta comunale nella seduta di ieri e ora depositate.

Il documento definisce gli indirizzi politici e amministrativi che guideranno l’attività del Comune nel prossimo quinquennio. Ad aprirlo è un’introduzione di due pagine, nella quale il sindaco e la Giunta illustrano la propria visione della città, rivendicando il percorso compiuto dalle precedenti amministrazioni e indicando le condizioni necessarie per affrontare le sfide future.

«Le linee di mandato sono basate sul programma presentato con successo, pochi mesi fa, alle elezioni amministrative di maggio 2026 e sono integrate da alcune nuove proposte emerse successivamente, che ne perfezionano lo spirito di fondo – scrive il sindaco Murari –. Si tratta di un insieme di obiettivi e delle strategie per raggiungerli, in continuità di traiettoria con i due mandati amministrativi precedenti, che avevano già individuato una chiara lettura delle priorità della città e indicato soluzioni i cui esiti, a nostro avviso molto positivi, sono oggi misurabili con il conforto di dati e numeri difficilmente contestabili».

Una continuità politica e amministrativa che costituisce dunque il punto di partenza del nuovo mandato, ma che non esclude la necessità di adeguare le scelte all’evoluzione delle condizioni economiche e sociali. Il programma si articola in 17 grandi obiettivi, che abbracciano i principali ambiti della vita cittadina: economia, lavoro e crescita, infrastrutture e collegamenti, casa, politiche sociali, sostenibilità, sport, sicurezza, legalità e governance. A questi si aggiungono quartieri, centro storico, cultura, turismo, commercio, mobilità, scuole, università e formazione.

Un quadro che mette insieme lo sviluppo economico e la qualità della vita, i servizi alla persona e la valorizzazione del patrimonio cittadino, con l’intento di dare una direzione complessiva all’azione del Comune.

Nell’introduzione trova spazio anche una riflessione sul metodo di governo, sul rapporto con la città e sull’importanza della coesione all’interno della squadra amministrativa. Murari attribuisce proprio a quest’ultimo elemento un peso decisivo, richiamando anche le difficoltà vissute in passato dalla città.

«Queste linee di mandato – si legge ancora nell’introduzione – definiscono il nostro piano, consapevoli del fatto che in cinque anni possono in parte cambiare, insieme agli scenari, anche le priorità. Ciò che non può venire meno è la capacità dell’Amministrazione di comprendere le fasi che si attraversano, la curiosità dello studio, la generosità nel confronto continuo con la città. Ancora di più la compattezza della squadra, che è prerequisito della capacità di affrontare con risolutezza i problemi. Quando in passato è mancata, ha immobilizzato la città, mentre i successi degli ultimi anni si sono fondati anzitutto su questa unità».

È tuttavia sul piano demografico e generazionale che il documento individua una delle questioni più rilevanti per il futuro del capoluogo. Il sindaco pone il tema al centro della prospettiva amministrativa, collegando la capacità di attrarre nuovi residenti alla tenuta del sistema economico e sociale cittadino.

«La grande priorità strutturale dei prossimi anni sono i giovani, i grandi assenti anche nel dibattito pubblico nazionale. Rendere Mantova sempre più attrattiva per i giovani e le famiglie è l’unico modo di garantirne la sostenibilità economica e sociale. Siamo in un contesto nel quale la popolazione invecchia strutturalmente, esprimendo bisogni crescenti, cui cerca risposta nel capoluogo, sede dei servizi. L’aumento di residenti che lavorano e di famiglie è necessario per riuscire a mantenere e integrare il gigantesco investimento in supporto sociale che la città vuole continuare a offrire».

Il tema, così come viene posto dal primo cittadino, va quindi oltre il semplice incremento della popolazione: riguarda la possibilità di sostenere nel tempo il sistema dei servizi, mentre aumentano le esigenze di una comunità sempre più anziana. In questa prospettiva, la presenza di giovani, lavoratori e nuovi nuclei familiari diventa una condizione essenziale per conservare e rafforzare il modello di protezione sociale della città.

Le linee di mandato delineano così un percorso nel quale le politiche economiche, abitative, formative e sociali sono chiamate a concorrere a una medesima prospettiva di sviluppo. Un’impostazione che dovrà trovare concreta attuazione nei progetti e nelle scelte amministrative dei prossimi cinque anni.

Ed è proprio con uno sguardo al futuro che Murari conclude l’introduzione al documento, affidando alle ultime righe la sintesi dell’impegno politico della sua Amministrazione: «Il futuro di Mantova si costruisce oggi, investendo sui giovani, sul lavoro di qualità, sulla rigenerazione sostenibile del territorio e sulla valorizzazione delle nostre eccellenze produttive e tecnologiche».