Mantova, Meroni pronto a tornare dopo il lungo stop: “Ce la giochiamo con tutti”

Foto credit: Mantova 1911

MANTOVA – Andrea Meroni è pronto a tornare a disposizione del Mantova. Il difensore biancorosso ha ripreso ad allenarsi con il gruppo dopo due mesi di stop e sabato, a Chiavari, potrà esserci contro la Virtus Entella. «Sì, questa settimana ho ripreso a lavorare col gruppo dopo una lunga riabilitazione. E contro l’Entella sarò disponibile».

La sua avventura mantovana, iniziata lo scorso gennaio, è stata segnata da una serie di infortuni. «Diciamo che finora non sono stato baciato dalla buona sorte. A marzo la lesione al legamento collaterale, in agosto un’altra lesione al retto femorale. Poi una riabilitazione più lunga del previsto. Ma la vera difficoltà è stare lontano dal campo. Si ha tanta voglia di rientrare e magari si finisce per forzare i tempi, peggiorando la situazione».

Da fuori, Meroni ha seguito il percorso della squadra e ne ha apprezzato la crescita. «Molto bene. Al di là dei risultati, ho visto grandi prestazioni, una forte identità di gioco, entusiasmo e intensità. Un Mantova in linea col girone di ritorno dello scorso campionato».

La gara con il Palermo ha lasciato spunti di lavoro, ma anche fiducia nelle possibilità dei biancorossi. «Tanti spunti per migliorarci, ma anche tanta consapevolezza. Ce la siamo giocata con la capolista, anzi possiamo dire che l’abbiamo messa sotto per 60 minuti. Purtroppo abbiamo preso gol quando eravamo in pieno controllo del match. Questo è un avvertimento: in Serie B bisogna tenere alta la concentrazione per novanta minuti. Ci lavoreremo, ma dobbiamo comunque ripartire dalla prestazione».

Rigiocarla, secondo Meroni, non garantirebbe un esito diverso. «Questo non lo so. Sicuramente la rigiocheremmo alla pari, come abbiamo fatto. Magari con ancora più aggressività».

Adesso c’è l’Entella, un avversario che il difensore si aspetta difficile da affrontare, soprattutto sul proprio campo. «È ostico, in casa ha sempre raccolto tanti punti. Ci stiamo preparando per affrontarlo al meglio».

Il confronto con la passata stagione, quando Entella-Mantova era considerata una sfida salvezza, non porta Meroni a cambiare prospettiva: «È un po’ presto per parlare in questi termini. Il nostro primo obiettivo è sicuramente quello di salvarci. Anche perché in Serie B non c’è nulla di scontato, e non è detto che chi parte forte sia sicuro di centrare l’obiettivo. Di sicuro siamo consapevoli del nostro percorso e di dove vogliamo arrivare».

La fiducia, comunque, non manca. «Lo abbiamo dimostrato contro il Palermo. Si sta creando una mentalità vincente, non abbiamo paura di nessuno. Sono convinto che possiamo fare un grande campionato». Meroni vede con favore anche la concorrenza cresciuta nel reparto arretrato: «Si è alzato il livello. Ma va bene così: la concorrenza è stimolante per i giocatori, perché consente loro di migliorare e permette all’allenatore di avere più alternative».

Al rientro, il suo contributo passerà anche dall’esempio e dall’atteggiamento nello spogliatoio. «Cerco di dare l’esempio, non solo con le parole ma anche con i fatti. E cerco di trasmettere positività ed entusiasmo. Una missione facile: questo gruppo ne ha in abbondanza».