MANTOVA – Incassata senza troppi drammi la sconfitta casalinga contro il Palermo, per il Mantova di mister Francesco è tempo di ripartire. Domani alle 15 a Chiavari i biancorossi affrontano un’Entella che in questa prima parte di stagione si è dimostrata squadra tenace e in grado di dare dispiaceri ad avversari sulla carta più quotati. Queste le parole del mister alla vigilia della trasferta ligure.
Come sta la squadra. “I ragazzi stanno bene. Parto dal presupposto che secondo me hanno fatto una grande partita contro il Palermo su tanti aspetti, poi è normale che siano un po’ abbacchiati perché si meritavano di più in quel tipo di gara. Dobbiamo accettare il verdetto e andare a lavorare su quello che possiamo migliorare. Siamo partiti subito con l’idea di affrontare la partita che dobbiamo giocare domani contro l’Entella. Sappiamo che tipo di avversario andremo ad affrontare, con caratteristiche totalmente diverse. Ogni squadra ha i suoi punti di forza, giocheranno anche sul loro campo: noi dovremo essere bravi. Questa generazione di giocatori ha giocato da quando erano piccoli su erba sintetica, quindi non ci possono essere alibi. Li ho visti lavorare bene, concentrati, siamo pronti”.
Le indicazioni date dalla gara col Palermo. “Ci sono dei momenti della gara dove magari ti senti troppo in dominio e con la voglia di fare quel qualcosa in più. Invece è lì che è mancata magari l’attenzione, parlo del primo gol e di come eravamo messi in campo. Eravamo anche messi bene, ma c’è stato qualcosa che non è andato. Lì è il troppo voler fare: tante volte per chi lavora dietro è meglio pensare non allo sviluppo dell’azione, ma guardare dove sono gli avversari e come reagire a un’eventuale situazione che si potrebbe creare. Ma su questo i ragazzi sono bravi perché riescono subito a percepirlo. Ci sono gare dentro le gare e partite dentro le partite, quindi le partite vanno tenute sempre aperte, vive. Lo sanno e abbiamo parlato soprattutto di questo. Per la prestazione è normale, siamo contenti a metà perché il risultato è stato negativo, però dobbiamo pensare subito a domani”.
Sull’Entella. “E’ una partita tosta, nell’affrontare l’Entella anche l’anno scorso le difficoltà le abbiamo avute. La squadra è simile, ha tanti giocatori del vecchio gruppo, più l’inserimento di giocatori che hanno esperienza. Hanno anche loro un atteggiamento propositivo, hanno fatto forse più punti fuori che in casa quest’anno. Dobbiamo stare attenti, veniamo da un momento positivo e dobbiamo essere bravi a giocare da Mantova”.
Tre partite in una settimana. “Sono abituato a pensare a una partita alla volta, anche se ho una rosa di giocatori che posso inserire. Ogni partita comunque abbiamo i cinque cambi, quindi il minutaggio è sempre ridotto: c’è chi gioca mezzora, chi quaranta, chi cinquantacinque o sessanta minuti. Ci sono sempre dei giocatori che hanno una rotazione naturale durante la gara. Affrontiamo le tre partite, però pensiamo alla prima che è importante come tutte le altre, però la testa va solo sull’Entella. Nessuno si deve sentire escluso perché l’importanza di un gruppo e di rosa è determinante nel proseguimento del campionato”.


















