Mantova, da San Luigi Gonzaga alle nuove sfide della solidarietà: convegno della Diocesi

MANTOVA – Due storie di vita dedicate agli altri e l’eredità di San Luigi Gonzaga come punto di partenza per riflettere sul valore della solidarietà, dell’accoglienza e dell’impegno verso le persone più fragili.
Sono questi i temi al centro del convegno promosso dalla Diocesi di Mantova, in programma sabato 14 novembre, dalle 9.30 alle 11.30, nella Sala dei Trionfi di Palazzo San Sebastiano, a Mantova.
Un’occasione di confronto tra Chiesa, istituzioni e realtà del mondo sociale per interrogarsi sul significato del servizio alla comunità e sulle risposte da dare alle situazioni di vulnerabilità.
Il convegno prenderà le mosse dalle esperienze di padre Costanzo Giuseppe Beschi e don Claudio Bergamaschi, due figure le cui vicende saranno raccontate rispettivamente da don Gian Giacomo Sarzi Sartori e don Flavio Lazzarin. Attraverso le loro storie e il richiamo alla figura di San Luigi Gonzaga, l’incontro intende approfondire il significato di una vita spesa al servizio degli altri e il valore di questa testimonianza nella società contemporanea.

Il confronto tra Chiesa, istituzioni e mondo sociale

Dopo le testimonianze iniziali, il programma prevede una tavola rotonda che vedrà confrontarsi il sindaco di Mantova Andrea Murari, il direttore del Museo di Palazzo Te Stefano Baia Curioni e Lucia Bianco, vicepresidente del Gruppo Abele, realtà impegnata nel sostegno alle persone in difficoltà e nel contrasto all’emarginazione.
A moderare il dibattito sarà il sociologo Massimo Campedelli, mentre l’introduzione è affidata a don Paolo Gibelli.
Le conclusioni spetteranno al vescovo di Mantova, Marco Busca, che proporrà una riflessione dal titolo «L’eredità che San Luigi consegna alla società di oggi», riportando al centro dell’incontro il messaggio del santo e la sua attualità.

Un’occasione per riconoscere il valore di chi si prende cura degli altri

Per la Chiesa mantovana il convegno, insieme alla presentazione del Rapporto “Prossimi” sull’attività 2025 della rete Caritas in calendario il 5 novembre,  rappresenta anche un momento per dare visibilità al lavoro quotidiano svolto accanto alle persone più vulnerabili, attraverso i servizi, i progetti e le attività di sostegno promossi sul territorio.
Un impegno reso possibile dalla collaborazione di tante persone e realtà, alle quali la Diocesi desidera rivolgere un ringraziamento: operatori, operatrici, volontari e dipendenti, che ogni giorno rappresentano un punto di riferimento per chi vive situazioni di difficoltà, ma anche le istituzioni e i numerosi donatori, dalle aziende ai privati cittadini, che contribuiscono concretamente alla realizzazione dei progetti.
L’obiettivo è quindi non soltanto raccontare esperienze significative, ma anche valorizzare quella rete di solidarietà che unisce comunità ecclesiale, istituzioni e società civile, mantenendo viva l’attenzione verso chi ha maggiormente bisogno di aiuto.
L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Mantova, è aperta a tutta la cittadinanza.