(Adnkronos) – “Saranno stati un centinaio, venivano verso di noi con una sfrontatezza mai vista in tanti anni di lavoro. E non erano solo ragazzini, anzi. Ci hanno lanciato di tutto, una molotov, sassi, uno dei quali mi ha rotto un dito. Avevano tutti i volti coperti, alcuni con le maschere antigas. Ci urlavano: ‘O ci fate passare o vi ammazziamo. Spacchiamo tutto'”. È il racconto all’Adnkronos di Andrea Cecchini, Italia Celere, oggi in servizio al reparto mobile schierato in via Claudia.
Poco fa, un gruppo di manifestanti, staccatosi dal corteo principale, ha imboccato la via a pochi passi dal Colosseo, respinta dagli agenti con una carica di alleggerimento e lacrimogeni, non prima di aver distrutto vasi ai lati della carreggiata, e incendiato cassonetti in più punti della strada. “Avevano deciso di attaccarci – continua Cecchini -. Davanti hanno messo i ragazzini, ma dietro c’era gente grande e di una cattiveria inaudita, mai vista in tantissimo tempo che faccio questo lavoro. Poche volte ho visto questa sfrontatezza, a dimostrazione della loro certezza di essere impuniti”. (di Silvia Mancinelli)

















