Dal Ducale a Palazzo d’Arco a Castel d’Ario, Halloween conquista tra enigmi e fantasmi

MANTOVA – Fantasmi, streghe, zombie e misteriosi delitti da risolvere tra le sale delle dimore storiche mantovane. Halloween si conferma un appuntamento di grande richiamo anche per il pubblico dei musei, con un bilancio decisamente positivo per le iniziative organizzate nella serata di ieri, 31 ottobre, a Palazzo Ducale e Palazzo d’Arco. A decretare il successo sono soprattutto i numeri: 318 ingressi alla reggia gonzaghesca, dove il pubblico ha potuto partecipare a un gioco investigativo ma anche visitare il palazzo grazie all’apertura straordinaria serale, e 160 a Palazzo d’Arco, per un totale di 478 visitatori che hanno scelto di trascorrere la notte più misteriosa dell’anno tra arte, storia, teatro e divertimento.
Due proposte differenti, accomunate dalla capacità di trasformare luoghi ricchi di storia in scenari insoliti e suggestivi, offrendo al pubblico un’occasione per scoprire, o riscoprire, il patrimonio culturale cittadino attraverso esperienze coinvolgenti.

Palazzo Ducale, Halloween all’insegna del mistero e degli enigmi

Nelle reggia gonzaghesca il protagonista della serata è stato il mistero, con l’iniziativa “Giallo a Palazzo Ducale”, che ha trasformato i visitatori in investigatori alle prese con un delitto ambientato alla corte dei Gonzaga. La trama prendeva le mosse da un inquietante interrogativo: chi ha avvelenato il duca Vincenzo? Per scoprirlo, adulti e bambini sono stati invitati a seguire un percorso autoguidato a tappe, raccogliendo indizi, risolvendo enigmi e ricostruendo gli avvenimenti fino all’individuazione del colpevole.

A Palazzo d’Arco la Campogalliani porta in scena fantasmi, streghe e zombie

Atmosfere altrettanto suggestive, ma decisamente più teatrali, hanno caratterizzato la notte di Halloween a Palazzo d’Arco, dove gli attori dell’Accademia Teatrale Francesco Campogalliani, insieme agli allievi della scuola di teatro, hanno dato vita a un percorso popolato da creature misteriose e personaggi dell’immaginario horror.
La storica dimora si è trasformata per una sera in un luogo sospeso tra il mondo dei vivi e quello dei morti, richiamando proprio l’antica tradizione di Halloween secondo la quale, nella notte del 31 ottobre, il confine tra le due dimensioni si assottiglierebbe fino a permettere agli spiriti di tornare sulla terra. Un percorso della durata di circa 80 minuti ha accompagnato i partecipanti tra zombie, streghe, fantasmi e mostri, protagonisti di incursioni, canti, balli e momenti divertenti. Non soltanto paura, dunque, ma soprattutto teatro, ironia e coinvolgimento, con personaggi capaci di sorprendere e strappare sorrisi ai visitatori. Un’esperienza che ha valorizzato gli ambienti del palazzo attraverso la fantasia e le interpretazioni degli attori e degli allievi della Campogalliani, offrendo anche ai giovani della scuola l’opportunità di confrontarsi con il pubblico in una cornice particolarmente suggestiva.

La Campogalliani porta i fantasmi anche al Castello di Castel d’Ario

Ma per l’Accademia Campogalliani gli appuntamenti dedicati ad Halloween non si sono esauriti con la serata mantovana. Oggi pomeriggio, domenica 1° novembre, la compagnia è stata impegnata anche al Castello di Castel d’Ario, dove ha riproposto un altro percorso teatrale tra personaggi misteriosi, atmosfere inquietanti e incursioni nel mondo degli spiriti. Del resto, pochi luoghi si prestano a un’iniziativa di questo genere quanto l’antico castello di Castel d’Ario, con le sue mura cariche di storia e soprattutto con la presenza della Torre della Fame, legata al ricordo dei prigionieri che vi furono rinchiusi e lasciati morire di stenti. Una vicenda drammatica che, nell’immaginario, sembra fatta apposta per evocare fantasmi e presenze inquietanti, rendendo ancora più suggestivo il percorso proposto dalla Campogalliani. Un modo per intrecciare teatro, storia e leggenda, trasformando anche il castello in uno scenario ideale per celebrare Halloween e coinvolgere il pubblico attraverso il fascino del mistero.