MANTOVA – Non soltanto uniformi, mezzi e interventi, ma soprattutto volti e sguardi. Quelli degli uomini e delle donne dell’Arma che ogni giorno vigilano sulla sicurezza dei cittadini, intervengono nelle emergenze, contrastano la criminalità e si mettono al servizio delle comunità. È proprio a loro che è dedicato il Calendario Storico dei Carabinieri 2027, dal titolo “Gli sguardi che proteggono”, presentato questa mattina nella sede del Comando provinciale di Mantova, in via Chiassi.
A illustrare il significato dell’opera e le immagini che accompagnano i dodici mesi dell’anno è stato il comandante provinciale, colonnello Pancrazio Dario Vigliotta, che ha sottolineato come il calendario voglia raccontare soprattutto il rapporto di fiducia e vicinanza tra l’Arma e i cittadini.
“Il mondo odierno è caratterizzato da un rapido susseguirsi di eventi, con questo calendario concentriamo lo sguardo su coloro che vigilano si noi: l’essenza stessa è questa, trasmettere rassicurazione e fiducia ai cittadini”.
Accanto al comandante provinciale erano presenti il tenente colonnello Giorgio Feola, comandante del Reparto Operativo di Mantova, il tenente colonnello Andrea Oxilia, comandante della Compagnia Carabinieri di Mantova, e il capitano Irene Dipollina, comandante del Gruppo Carabinieri Forestali di Mantova. Alla presentazione hanno partecipato inoltre un comandante di Stazione, un carabiniere del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Mantova, un carabiniere del Nucleo Biodiversità di Bosco Fontana e un carabiniere in congedo dell’Associazione Nazionale Carabinieri (ANC).
Dodici mesi per raccontare i tanti volti dell’Arma
Giunto alla 94ª edizione, il Calendario Storico è ormai una tradizione che supera il milione di copie e raggiunge anche il pubblico internazionale, grazie alla traduzione in otto lingue straniere – inglese, francese, spagnolo, tedesco, portoghese, giapponese, cinese e arabo – e in due idiomi italiani, il sardo e il friulano.
A realizzare le immagini è stato il fotografo Franco Cappellari, che ha immortalato volti, gesti e momenti di servizio di dodici reparti e specialità dell’Arma. Fotografie che mettono in evidenza non soltanto la preparazione e la professionalità dei militari, ma anche la dimensione umana del loro lavoro quotidiano.
Durante la presentazione, il colonnello Vigliotta, insieme al tenente colonnello Feola, ha ripercorso le diverse attività raccontate attraverso le tavole del calendario. Dalle gazzelle del Radiomobile, prima linea del pronto intervento e del controllo del territorio, alle unità cinofile, fondamentali nelle operazioni di ricerca e nelle attività investigative; dai Nuclei Antisofisticazioni e Sanità (Nas), impegnati nella tutela della salute pubblica, al Nucleo Ispettorato del Lavoro, che vigila sulla sicurezza e sulla regolarità delle condizioni lavorative.
Ampio spazio anche ai Carabinieri Forestali, impegnati nella salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità, con un richiamo all’attività svolta anche nel Mantovano dal Nucleo Biodiversità di Bosco Fontana.
Il racconto prosegue con i reparti a cavallo, il Servizio Navale, i motociclisti, gli elicotteristi e le unità che utilizzano i droni, fino alle Squadre di Soccorso Alpino, agli specialisti del RIS e ai reparti d’élite come il GIS (Gruppo di Intervento Speciale), chiamati ad affrontare le situazioni operative più complesse. Senza dimenticare i Corazzieri, impegnati nei servizi d’onore e di sicurezza al Quirinale, e i Carabinieri specializzati nella tutela del patrimonio culturale.
“Tutti professionisti altamente addestrati insostituibili nel controllo del territorio, nelle operazioni di ricerca e soccorso e nel contrasto alla criminalità” è stato sottolineato.
Il ricordo dei caduti e le pagine firmate da Cazzullo, Vespa e De Bortoli
Ad accompagnare le fotografie sono i contributi di tre importanti firme del giornalismo italiano: Aldo Cazzullo, Ferruccio De Bortoli e Bruno Vespa.
Cazzullo firma la prefazione, ripercorrendo cinquant’anni di storia repubblicana e il ruolo avuto dai Carabinieri nella lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata. Un percorso che passa attraverso i grandi arresti di Totò Riina e Matteo Messina Denaro, ma anche attraverso il ricordo di chi ha perso la vita nell’adempimento del proprio dovere.
Durante la presentazione mantovana sono stati ricordati gli uomini della scorta di Aldo Moro, le vittime degli anni di piombo, il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e i militari caduti nelle missioni internazionali di pace, fino alla strage di Nassiriya.
Le tavole mensili sono invece accompagnate dai testi di De Bortoli e Vespa. Il primo racconta soprattutto la presenza capillare dell’Arma sul territorio, dalle Stazioni ai reparti impegnati nei servizi di prossimità, nella sicurezza e nella tutela dell’ambiente. Vespa si concentra sulle diverse specialità operative, dagli incursori del GIS ai Corazzieri, dagli elicotteristi agli investigatori scientifici, fino ai reparti che si occupano della tutela dell’arte e del lavoro.
Il ruolo dei Carabinieri in congedo
Un passaggio significativo della presentazione è stato dedicato anche ai comandanti delle Stazioni, punto di riferimento per le comunità, e ai Carabinieri in congedo, che attraverso l’Associazione Nazionale Carabinieri continuano a svolgere un’importante attività di volontariato sul territorio, mettendo la propria esperienza al servizio dei cittadini.
Il Calendario Storico 2027 si propone così di raccontare un’Arma che, accanto alle attività investigative e operative, mantiene un forte legame con la popolazione, attraverso una presenza quotidiana fatta anche di ascolto, assistenza e vicinanza.
La solidarietà: i proventi per gli ospedali pediatrici
All’edizione di quest’anno si affianca inoltre l’Agenda 2027, che riprende temi e storie del calendario e si apre con un’introduzione di Aldo Cazzullo. L’agenda è dedicata al sostegno del progetto di sviluppo delle cellule CAR-T dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. L’iniziativa punta a sostenere la ricerca di nuove possibilità di cura per i bambini affetti da leucemia mieloide acuta. Anche le altre pubblicazioni avranno una finalità solidale. Il calendario da tavolo, dedicato al Servizio radiomobile, contribuirà a sostenere l’Onaomac, l’organizzazione che tutela gli orfani dei militari dell’Arma. Il planner da tavolo, con una selezione di immagini pubblicate sui canali social dei carabinieri, destinerà invece parte dei proventi all’Ospedale pediatrico Santobono Pausilipon di Napoli.



















