Bottega spa in aiuto dei bombardati ucraini

Pur valendo soltanto l’1% del fatturato, le decine di migliaia di bottiglie di Prosecco che Bottega spa invia annualmente in Ucraina, a Fozzy Group, suo importatore, stanno interessando tutta l’Italia. Sono 78 mila quelle disintegrate dai massicci bombardamenti che i siti logistici di Fozzy Group stanno subendo ripetutamente, ben poco, ovviamente, davanti alla morte di una dozzina di dipendenti e a danni che dovrebbero superare i 100 milioni di dollari. Così Sandro Bottega, presidente dell’azienda vitivinicola veneta che porta il suo nome, ha deciso di supportare, per quel che è possibile, il suo importatore ucraino. Dapprima con 60 mila euro poi con un altro versamento oltre a rendersi disponibile per portare in Italia e far lavorare nella sua azienda i parenti più stretti delle vittime. “Comprendo che è una cifra che rappresenta una goccia nell’oceano”, ha detto Bottega, “ma è altrettanto vero che serve per far capire al mondo l’inutilità e la volgarità della guerra. Attaccare i siti logistici che raccolgono le merci alimentari raccolte nel mondo, significa voler sfiancare la popolazione, indebolirla. Chi commette queste barbarie non avrà certo un posto d’onore nella storia”.